Il Tirreno

«Donne, lottate per conquistare il 50% del consiglio»

«Donne, lottate per conquistare il 50% del consiglio»

La giornalista e blogger Marina Terragni alla Port Authority Zubbani: spesso gli uomini sono troppo attaccati al potere

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CARRARA. Lottare per una rappresentanza di genere femminile al 50% nel prossimo Consiglio Comunale di Carrara.

Questa è la proposta di Marina Terragni, attivista del movimento femminile “Se non ora quando”, ospite sabato pomeriggio scorso della Conferenza provinciale delle donne democratiche di Carrara, tenutasi alla Port Authority.

Nell'occasione la blogger e giornalista del Corriere della Sera ha presentato la sua ultima fatica editoriale, “Un gioco da ragazze: come le donne rifaranno l'Italia” ed ha fornito i propri consigli alle candidate del Partito Democratico, «una razza di donne alpha», per le ormai vicine elezioni amministrative. «E’ necessario esercitare un pressing costante, essere delle vere “rompicoglioni” - ha detto senza mezzi termini la Terragni - per fare in modo tale che i nostri diritti di donne vengano rispettati».

«Non si tratta di imporre un monocolore femminile, ma di fare in modo che le quote rose siano rispettate od ampliate». E ha aggiunto: «Sono le donne a soffrire più degli altri per la cialtroneria degli uomini al governo: anzi, proprio l'ingiusta rappresentanza di genere, ha una correlazione con l'attuale stato di cose, segnato dalla rovina e dal fallimento». Essenziale per risollevarsi e per fissare una nuova agenda di priorità è garantire un punto di vista "altro" rispetto a quello maschile e la strada regina per farlo è permettere una rappresentanza politica maggiore al genere femminile. «In questo senso, bisogna superare certi modelli culturali, anche nelle donne stesse, che vedono ancora la sfera pubblica come a dominio maschile e spingere a votare per le candidate femminili».

In questo senso, il «tipico litigare delle donne - ha detto la Terragni - deve essere abbandonato a favore di uno spirito di squadra più forte: l'aquila che volta in alto fa spazio con le sue ali per tutte le altre».

Di simile parere la candidata del Pd, Rigoletta Vincenti, presidentessa della Commissione Pari Opportunità. «Spesso nella politica, le donne devono dimostrare di essere super: avere ottimi curriculum e credenziali per rivelarsi all'altezza dell'uomo».

Un qualcosa che deve essere cambiato.

Parole condivise, sebbene in toni più pacati, anche dal sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, anch'egli presente alla conferenza.

«Quella del genere femminile e della corretta rappresentanza da attribuire ad esso è una questione di ampia responsabilità ed è un bene che la riflessione in merito venga costantemente sollevata, specie in vicinanza dell'appuntamento elettorale». «Solo fissando dei punti fermi, contro il qualunquismo e lo scivolamento dei valori, si può crescere e promuovere lo sviluppo della civiltà», ha aggiunto.

«Spesso - ha ammesso il sindaco - gli uomini sono troppo attaccati al potere, e contribuiscono in questo modo ad un globale impoverimento della comunità: spero di non essere classificato come uno di questi soggetti-tipo così attaccati alla poltrona - ha detto ironicamente il primo cittadino - e di non essere cacciato per questo! Spero anzi che insieme, come diciamo sempre, potremo fare un altro pezzetto di cammino, insieme, tutti insieme, insieme anche alle tante donne che da anni tanto fanno per questa coalizione e in generale per questa amministrazione». Presenti anche la presidente provinciale della conferenza delle donne Dina Dell'Ertole, l'assessore comunale alla cultura Giovanna Bernardini e tante altre donne, candidate o meno con il Pd. (l.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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