Finanza
«Aula consiliare e sito internet da rifare»
Commissione di garanzia: e la sala di rappresentanza scoraggia anche la celebrazione dei matrimoni
CARRARA. La commissione comunale Controllo e Garanzia, presieduta da Silvia Vanelli, ha stilato la relazione annuale sugli organi istituzionali.
Consiglio comunale.«Rimane la necessità di una presenza più costante degli assessori durante lo svolgimento delle sedute consigliari. L'accesso agli atti da parte di singoli consiglieri o gruppi consiliari non sempre risulta garantito in tempi adeguati».
Gruppi consiliari. «I fondi a disposizione per la Presidenza del Consiglio e i gruppi consiliari, sono negli ultimi anni diminuiti, nonostante la Commissione ne abbia già in passato evidenziato l'esiguità». E ancora: «Era stato assicurato che sarebbero stati individuati idonei spazi da destinare ai gruppi consiliari, al fine di renderli in grado di svolgere ai meglio il mandato concesso loro dagli elettori. Di fatto, ancora oggi, si deve registrare l'insufficienza degli spazi e la penuria di mezzi e strumenti per gli eletti». Secondo la commissione è anche necessario «consentire momenti di privacy durante ricevimenti con i cittadini o riunioni dei singoli gruppi».
Commissioni consiliari. La Commissione di Controllo e Garanzia continua «a ritenere opportuno che si proceda all'istituzione di una nuova commissione dedicata alle aziende partecipate».
Inoltre sottolinea che «permane da risolvere la vicenda della richiesta delle somme percepite dai consiglieri che avevano optato per il regime di indennità di funzione, abolita ai sensi di legge».
Commissione controllo e garanzia. «Si conferma la necessità di trasformare la Commissione di Controllo e Garanzia da commissione speciale a commissione permanente, in conseguenza della frequenza delle convocazioni e delle tematiche affrontate».
Aula consiliare. L'aula consiliare continua a essere poco funzionale e accogliente e necessita di lavori di ristrutturazione di cui si discute da oltre 10 anni», dice la commissione nella sua relazione. E aggiunge che «discorso analogo va fatto per l'attigua sala di rappresentanza, inidonea ad ospitare la cittadinanza e le iniziative che in essa vengono organizzate e il cui stato disincentiva persino la celebrazione dei matrimoni». Inoltre: «il sito internet, che oggi rappresenta uno strumento indispensabile per informare non solo la cittadinanza ma soprattutto per l'immagine del Comune verso l'esterno, non appare adeguato ed al passo con i tempi». Per quanto concerne i bandi, «al fine di favorire una miglior informazione per la cittadinanza, è necessario individuare una forma di pubblicità più completa e che non preveda solo la sua diffusione attraverso Internet. Anche la comunicazione interna appare spesso procedere con eccessiva lentezza: documenti e interpellanze talvolta impiegano diversi giorni per passare da un ufficio all'altro».
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