Il Tirreno

Un tetto per salvare Miseglia dal rumore

Un tetto per salvare Miseglia dal rumore

Allo studio una copertura dalla galleria S. Croce al monte, mercoledì il sindaco incontra gli abitanti

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CARRARA. L’atto notarile per le servitù è stato stipulato l’altro ieri con l’Enel, per ottenere gli attesi allacci. Si lavora giorno e notte per terminare il montaggio delle pese e del lavaggio-camion. I mezzi pesanti scenderanno (regolati da un semaforo) fino alla rotatoria davanti alla galleria S. Croce, andranno alla pesa (vicino c’è un piazzale per gli eventuali sovraccarichi da eliminare), poi gireranno verso il lavaggio, e dalla rotatoria imboccheranno la galleria.

Ma per Miseglia bassa c’è il problema dei rumosi dei camion che escono dalla galleria. Appurato da primi accertamenti che l’effetto “canna di fucile” viene dal tunnel, la Progetto Carrara sta continuando a monitorare la situazione, che però darà dati più concreti solo con l’apertura della via ai camion. «Faremo tutto il possibile – dicono Silvia Dell’Amico e il sindaco Zubbani – per alleviera i fastidi agli abitanti». La Progetto Carrara sta studiando un sistema tecnico ad alta efficienza, di copertura con pannelli speciali, da poter collocare come un tetto dall’uscita della galleria fino al pendio del monte, sopra il quale ci sono le case, in modo da attutire la rumorosità. Ma anche i camionisti dovranno fare la loro parte, viaggiando in galleria entro i limiti di 50 chilometri orari. Nella galleria Macina c’è un sistema che indica agli autisti la velocità, collegato con gli uffici della Progetto Carrara, la quale però non può elevare contravvenzioni. Stesso sistema è previsto nella galleria Monte Greco. Non è escluso che in futuro tali sistemi vengano collegati direttamente alla Polizia municipale per il controllo in tempo reale delle eventuali infrazioni.

Per i rumori del traffico pesante che interessano l’abitato di Miseglia bassa ( per i quali ci sono state proteste da parte del comitato che si è costituito) , mercoledì prossimo il sindaco avrà un incontro con gli abitanti, per spiegare cosa è allo studio dal punto di vista tecnico per eliminare il disagio. Dunque ormai siamo al conto alla rovescia per l’inaugurazione della strada, che comporta anche un premio di accelerazione di 4,8 milioni contro i 7 preventivati.

A vederla sarebbe l’ideale anche come strada turistica: attraversa zone verdi, come la famosa “pancia” del Corvenale dove ci sono i pannelli fonoassorbenti con sopra stampati degli uccelli neri: fanno paura agli altri volativi che così non rischiano di andare a sbattere contro la barriere trasparente.(c.car.)

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