Attenzione
«Solo sacrifici per i lavoratori Atn»
La Filt-Cgil: il risanamento non è avvenuto. Corse tagliate, rischio di esuberi
CARRARA. La Filt-Cgil con un documento «condiviso anche da Faisa-Cisal», sostiene che «i lavoratori sono fortemente delusi dagli amministratori provinciali che non hanno assolutamente preparato nessun piano coordinato di bacino con i sindaci relativo a progetti di mobilità, a suo tempo i comuni maggiori di costa hanno speso per fare progetti di mobilità presso le università di Napoli e Venezia. Tutto questo poi non è stato assolutamente adeguatamente utilizzato o valorizzato».
La riforma regionale con la gara unica ormai è alle porte. Abbiamo espresso già in passato le nostre perplessità circa la drastica riduzione delle corse del trasporto pubblico urbano ed extraurbano che si andranno a delineare dal prossimo anno e questo creerà anche un notevole problema di esubero di personale nella nostra azienda di trasporto. A fronte dei tagli e ridimensionamenti del servizio i lavoratori già dallo scorso anno e anche per quello in corso hanno dovuto accettare, perché lasciati soli dalle istituzioni, condizioni di lavoro più pesanti e contratti aziendali penalizzanti della busta paga. Il ricatto è sempre stato quello del mantenimento del posto di lavoro e della sopravvivenza stessa dell'azienda. Per questi motivi i lavoratori con i sindacati hanno scelto la strada dei sacrifici e del risanamento, risanamento che non è avvenuto».
Il sindacato sottolinea che «da lunedì 4 autisti non saranno più disponibili perché poi andranno in pensione, in Atn sembra regnare il panico perché non si sa come rimpiazzarli, ci sembra strana questa cosa visto che secondo i dati forniti dall'azienda siamo sopra organico di ben 13 unita di cui 9 autisti dalla scorsa estate. Ricordiamo che noi lavoratori di Atn, che siamo stati testimoni in questi anni del disinteresse delle istituzioni e della classe politica, non staremo ancora una volta inermi di fronte allo smantellamento della nostra azienda».L’accusa è di «assenza di una politica dei trasporti e di un minimo di progettualità». «L’intelligenza nostra e dei nostri colleghi farà sì che non verremo usati ancora una volta come serbatoio di voti per politici scaltri e dalla memoria corta».
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