Attenzione
«Siamo noi il vero centrosinistra»
Presentate le quattro liste a sostegno di Claudia Bienaimè Evangelisti: l’alleanza di Zubbani? Minestrone indigeribile
CARRARA. «Il vero centro sinistra siamo noi perché abbiamo un programma progressista, la grande coalizione di Angelo Zubbani è votata invece al conservatorismo»: lo hanno detto a più riprese i candidati che sostengono Claudia Bienaime, in occasione della presentazione delle liste che compongono la sua coalizione. Verdi, Italia dei Valori, Carrara Bene Comune e Fabbrica della Sinistra: queste le quattro formazioni schierate con la Bienaimè per un totale di 92 candidati, tra cui 35 donne, 12 under 26 e 38 under 35. Una coalizione composta per lo più da cittadini provenienti dal mondo delle associazioni e della società civile. «Torno oggi a Carrara e trovo qui la “Meglio Gioventù“ della città - ha dichiarato Fabio Evangelisti onorevole dell'Italia dei Valori e ospite d'onore. «Claudia Bienaimè è l'emblema della parte migliore della città», ha aggiunto il deputato, che ha definito il primo cittadino uscente e i suoi alleati «un minestrone indigeribile per chi vuole votare a sinistra». Parole, quelle del parlamentare, dalle quali è emerso con chiarezza l'obiettivo “minimo” di Bienaimè e c.: arrivare al ballottaggio, per poi andare a vincere. «I carraresi hanno un'opportunità per cambiare e devono sapere che anche le utopie, ogni tanto, si realizzano» ha affermato Riccardo Canesi, capolista Idv, denunciando il «deterioramento etico» della classe dirigente locale e i numerosi scandali, dalla Asl al Cermec, passando per le assunzioni dei “figli di” in enti pubblici o municipalizzati. «Sosteniamo Claudia perché lei può rappresentare la nuova primavera per Carrara» ha detto Umberto Moisè, capolista della Fabbrica della Sinistra, uno dei "transfughi" che hanno abbandonato Sel dopo l'alleanza con Zubbani. «Noi siamo stati coerenti - ha spiegato Moisè - perché ci siamo schierati con la vera sinistra». Ma al di là degli attacchi alla "grande coalizione" di Zubbani, non sono mancati ovviamente i riferimenti ai temi caldi di questa campagna elettorale, a iniziare dalla gestione del lapideo: «Il bene che ci ha donato la natura, il marmo, è immenso ma ad avvantaggiarsene sono solo in pochi, mentre la stragrande maggioranza dei carraresi ne subisce solo le conseguenze negative», ha spiegato Roberto Nicoli, capolista dei Verdi. Su un altro degli argomenti più scottanti di questi giorni, quello della sanità, è intervenuta invece la dottoressa Nuccia Lauletta, ex dipendente Asl e una delle "teste di serie" di Carrara Bene Comune. «E' un momento delicato per la nostra sanità, serve un percorso collettivo con i cittadini, magari anche con scelte dolorose. Non possiamo però limitarci a dire - ha detto la Lauletta, in riferimento alle recenti dichiarazioni sulla bozza di Pal - che le decisioni verranno prese dopo le elezioni». E sempre a nome di Carrara Bene Comune, è intervenuto anche Moreno Trusendi, unico candidato della lista con dei trascorsi in consiglio comunale (fu consigliere e vicepresidente del consiglio comunale durante l'amministrazione Fazzi-Contigli, ndc) «Penso che l'essenza della nostra città sia rappresentata dal Politeama - ha detto Trusendi - simbolo dell'arroganza di un potere che distrugge tutto e non si confronta con i cittadini». (c.ch.)
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