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Ma è pienone nei ristoranti «Noi non ce lo aspettavamo»

Ma è pienone nei ristoranti «Noi non ce lo aspettavamo»

MASSA. Coi tempi che corrono, spostarsi, anche solo per un finesettimana, è diventato un lusso. Fra l'aumento del prezzo della benzina, autostrade e ferrovie dello stato sempre più cari, muoversi...

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MASSA. Coi tempi che corrono, spostarsi, anche solo per un finesettimana, è diventato un lusso. Fra l'aumento del prezzo della benzina, autostrade e ferrovie dello stato sempre più cari, muoversi proprio non conviene. Per questo molti massesi hanno deciso di trascorrere le vacanze pasquali a casa. Ma ad una cosa proprio non rinunciano: il pranzo al ristorante. Lo dimostrano i numeri delle prenotazioni nei ristoranti della zona per i due giorni della domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta. Pienone, per la maggior parte dei locali.

Si rallegrano quindi i ristoratori che, invece, pensavano a un aprile dai toni spenti, visto l'andamento dell'economia negli ultimi mesi. «Non ci aspettavamo un pienone del genere e ci rallegriamo. - racconta Pierluigi Francini, titolare dell'Ippopotamus di Marina -. Se il tempo ce lo permettesse apriremmo anche fuori nel giardino, ma comunque siamo soddisfatti anche così. Anche l'anno scorso c'era tanta gente, ma quest'anno siamo pieni già da un po' di tempo».

Inaspettatamente pieni quindi per la domenica di Pasqua - e quasi pieni il lunedì - sia i ristoranti al mare che quelli in montagna, fra cui l'Ippopotamus, Da Massimo, il Modo, Da Riccà, Da Rocchino, Da Emma, il Boccaccio. Il segreto? Oltre alla fidelizzazione del cliente ottenuta nel corso dell'anno, la scelta del prezzo.

Alcuni ristoratori hanno puntato su tutti i tipi di clienti, abitudinari e non, offrendo loro un menù fisso a prezzo modico. Come il Modo, che ha scelto un menù fisso a 40 euro di carne e pesce, abbassando il prezzo rispetto all'anno precedente. «Noi - spiegano dal Modo, il noto ristorante che si affaccia sul mare a Marina - abbiamo scelto un menù mare e terra che vada bene per tutti. Come menù abbiamo quindi affettati, funghi e crostacei, ma la specialità sono le polpettine di pesce. E tutto a un prezzo economico». Altri, la maggior parte, hanno preferito il menù alla carta per lasciare la possibilità al cliente di scegliere cosa prendere e quanto spendere. «Noi abbiamo solo 70 posti - commentano dalla trattoria Da Massimo - e quindi abbiamo preferito fare menù alla carta così è il cliente che gestisce il suo pranzo».

A scegliere di pranzare fuori sono soprattutto famiglie, per lo più massesi. Ma fra le buone forchette che non rinunciano a un buon pranzo servito, quest'anno, anche i giovani sia coppie che gruppi di ragazzi. (m.c.)

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