Italia
La sfida dei candidati: modificare la Ztl
Dal trenino elettrico a San Martino agli incentivi per i garage in centro, fino al taglio delle tariffe
CARRARA. Per rilanciare la città, e il commercio, si punta anche sulla Ztl, con aggiustamenti e correttivi vari.
Così, almeno, sembra la pensino un po’ tutti i candidati sindaci che hanno messo la zona blu, o meglio il suo imminente futuro, nei loro programmi elettorali.
A cominciare dal sindaco uscente, Angelo Zubbani.
«A sostegno del commercio - si legge nel programma di coalizione con Zubbani sindaco - si valuterà la possibilità di rendere più flessibile il tempo di prima sosta dei veicoli, per consentire così una maggiore facilità di accesso alle strutture commerciali del centro storico». Insomma un impatto più blando, per chi arriva in città, con i ticket della zona blu.
Se Zubbani aggiusta il tiro, e tende una mano ai commercianti del centro Lanmarco Laquidara, candidato sindaco del Pdl (con il sostegno della Destra e Nuovo Psi), parla di cambiamenti più radicali: «Il blocco del traffico in centro dovrebbe cominciare dalle 17, non prima - annuncia Laquidara - per fare in modo che chi viene in città per lo shopping non venga dissanguato dai parchimetri e possa girare comodamente senza il problema delle auto. Non solo, nel nostro programma è previsto uno studio di parcheggi gratis, anche solo per un’ora, vicino alla zona blu e tutto un sistema di illuminazione e di arredo urbano in grado di trasformare il centro in un salotto buono».
«Le modifiche al piano della sosta proposte da negozianti e cittadini sono state recepite in ritardo e male dall'amministrazione»: sostiene la candidata Claudia Bienaimè. «Serve a poco o nulla - dice - anticipare la fine della sosta a pagamento alle 19, quando i negozi chiudono alle 19,30. Pensiamo invece che questo termine dovrebbe essere anticipato alle 18 (su tutti i parcheggi del centro): è a quell'ora che gli uffici chiudono e la città si spopola, dunque i commercianti e residenti potrebbero beneficiarne. Inoltre serviranno più stalli liberi in centro. Per rilanciare il commercio serve ben altro: sgravi fiscali e incentivi per il recupero edilizio. I fondi sfitti sono sempre più e questo fa male».
Anche il candidato della lista Sette luglio, Elvino Vatteroni, mette la Ztl fra le emergenza da risolvere per la città. Come? «La zona a traffico limitato è tutta da rivedere - spiega - Cominciando col creare una rete di parcheggi, fuori Carrara, collegati da bus navetta che facciano servizio ogni 2-3 minuti. Non solo, bisogna incentivare i proprietari che vivono in centro, attraverso dei finanziamenti, a realizzare i loro parcheggi, o garage. Il tutto passa poi da una valorizzazione della città, che deve diventare un polo culturale con concerti e spettacoli teatrali tutto l’anno».
Per Cesare Micheloni (Identità Toscana): «La Ztl così com’è ha portato solo danni al commercio, deve essere supportata da eventi, manifestazioni e su questo anche la programmazione delCcn non ha mai funzionato».
Antonio Biggi, candidato della Lega Nord, ha le idee chiare: «Stiamo pensando a un trenino elettrico sponsorizzato da San Martino al centro storico, a una stazione di bici elettriche da attivare con una card e ad abbattere il costo dei parcheggi blu da 1 euro a 50 centesimi. Poi servono iniziative culturali, più illuminazione e più pulizia e, soprattutto, la presenza delle forze dell’ordine negli orari di chiusura dei negozi».
Per Matteo Martinelli del Movimento Cinque stelle: «La Ztl è un volano per la rinascita dei centri storici, basta guardare Sarzana. I limiti e gli eventuali problemi devono essere discussi nell’ambito di un processo partecipativo, ascoltando cioè le idee e i suggerimenti dei cittadini».
«Non siamo contrari alla Ztl in generale ma a questa Ztl per come è gestita a Carrara dall'amministrazione - sostiene Nicola Franzoni candidato di Fli - Per questo abbiamo organizzato anche un “no ztl day”. Noi pensiamo ad un nuovo piano della sosta, ad un maggior numero di parcheggi gratuiti, ad iniziative costanti per rivitalizzare il centro storico.La sede del Comune verrebbe spostato ad Avenza, area baricentrica rispetto al mare, e si eviterebbero colonne di auto in entrata alle 7 del mattino su Carrara col conseguente caos costi-parcheggio e smog».
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