Sicurezza
I moderati del Pdl vogliono le primarie entro l’autunno
Un piano B in caso di sconfitta al primo turno nel 2013 Si punta ad un patto al sole con il centrosinistra
MASSA.
L’obiettivo, ovvio, è di andare al ballottaggio e giocarsi la guida della città, dal 2013 al 2018, sfidando un esponente della sinistra (Pucci? Volpi? un outsider? poco importa) ma il piano B del Pdl, o meglio del gruppo moderato dei berlusconiani, è quello, in caso di sconfitta al primo turno, di proporsi come credibile interlocutore al ballottaggio per dar vita ad una coalizione che vada dal centro sinistra ad un centro destra moderato, vincolata ad un patto di governo. Un patto al sole.
E’ naturalmente un piano B, ma che apre scenari nuovi anche per gli avversari del centrosinistra. Certo manca ancora un anno, e ora ci sono le elezioni a Carrara. Poi chissà se Monti reggerà fino al 2013, Insomma tante variabili, ma in politica serve anche una strategia.
Dicevamo del piano B di una parte, al momento maggioritaria, all’interno del Pdl. Il congresso di febbraio degli azzurri con l’elezione scontata a coordinatore provinciale di Jacopo Ferri ha presentato un quadro artefatto della situazione visto che di fatto l’unitarietà era stata imposta dal regionale. Nel Pdl c’è invece discussione, e forte, sulle scelte future. C’è il gruppo riconducibile ai consiglieri Alessandro Amorese e Stefano Caruso (nove eletti) e quello di Alberto Ricciardi, Stefano Benedetti, Stefano Porzano, Casalini, e del segretario comunale Lodovico Andreazzini (11 eletti). Un gruppo questo vicino al coordinatore Ferri (8 eletti) che ha anche l’appoggio di Lucio Barani (due eletti) e poi il vicario provinciale Simone Speziga voluto da Ezio Ronchieri.
Andreazzini e C. puntano a mettere in risalto alle prossime elezioni la connotazione più moderata possibile e accusano invece Amorese e Caruso di flirtare troppo con CasaPound e Forza Nuova, magari con l’idea anche di far nascere liste civiche ad hoc. Il piano B del super moderati resta comunque un piano B.
Intanto c’è la questione della scelta del candidato a sindaco. Il segretario nazionale Angelino Alfano ha aperto alle primarie e il gruppo Andreazzini crede a questa scelta : resta da fissare un regolamento (si parla di chiamare gli elettori a sostenere un manifesto programmatico e anche a dare un piccolo contributo per le spese) e magari chiamare i sostenitori del centrodestra a votare in autunno. Anche per dar modo al candidato vincente di avere tempo per farsi conoscere e fare una campagna elettorale non d’emergenza. Anche su questo ci sarà modo di confrontarsi nei prossimi coordinamenti provinciali. Nomi di candidati? E’ ancora presto. Prima c’è da sciogliere il nodo politico. Magari dopo le elezioni a Carrara.(ar.an.)
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