Proteste
Crisi e maltempo, alberghi in ginocchio
Pochissime le prenotazioni, tante le disdette alle prime gocce di pioggia. «Non avevamo mai visto un periodo così buio»
MASSA. I commercianti, gli albergatori, i balneari aspettavano con ansia questo giorno per risollevarsi da un periodo passato all'insegna dell'austerity. Ora la Pasqua è arrivata, eppure si prevede un giorno all'insegna della normalità. Poche presenze, pochi affari.
Sono pochi i turisti che, fino a ieri, hanno prenotato nelle strutture alberghiere. Vuoi per la crisi economica che ferve e incita a condotte verso il risparmio, vuoi il caro benzina che ti costringe a mettere mano al portafoglio, sta di fatto che sono pochi coloro che hanno deciso di muoversi per venire in villeggiatura nel litorale apuano per le vacanza pasquali. E chi lo fa, si ferma solo per il weekend, a dimostrazione del fatto che la crisi c'è e che, spesso, sono proprio le vacanze quello a cui si deve rinunciare.
Come se non bastasse, a questo, si aggiunge il tempo brutto dei giorni scorsi che ha scoraggiato molti turisti a prenotare camere per questo fine settimana. Completamente ferme, infatti, le prenotazioni nella giornata di ieri nella maggior parte delle strutture alberghiere di Marina e dei Ronchi. «Abbiamo il 50% delle camere prenotate - spiegano dall'hotel Excelsior di Marina -, ma non è nulla in confronto agli altri anni. E per di più è due giorni che non riceviamo chiamate per prenotazioni». Numerose, poi, le disdette. «E' un peccato - spiega Gino Simonini del Tirreno, hotel a due passi dal mare - perché noi speravamo tanto in queste vacanze e invece le prenotazioni sono in netto calo rispetto all'anno scorso. Alcuni stanno disdicendo. Sembra che di anno in anno, stia andando sempre peggio». "Io non ho mai visto una Pasqua così povera - gli fa eco con tristezza Valeria Manfredi, titolare dell'Hotel Ida dei Ronchi -: solo due camere, sperando tra l'altro che arrivino. Erano tre ma una mi ha appena disdetto».
Anche le iniziative per questi giorni pasquali sono poche. I negozi di Marina rimarranno aperti - ma non tutti - mentre fra gli stabilimenti balneari sono pochi quelli che hanno deciso di inaugurare la stagione estiva con l'apertura pasquale. Dalla Partaccia al Cinquale sono infatti solo una decina gli stabilimenti che terranno il punto ristoro aperto. Fra questi il bagno Margherita della famiglia Aliboni: «Noi siamo aperti nei weekend già da un paio di settimane - spiega Roberto Aliboni, presidente storico di Riviera Apuana - però in effetti sono pochi gli stabilimenti aperti ad oggi. Ancora è poca la gente in giro e il tempo sicuramente non favorisce. Noi avevamo già messo le tende in spiaggia sperando di offrire un servizio completo però vedremo se ci sarà gente e come sarà il tempo».
Poche anche le attrazioni turistiche straordinarie. Il lunedì di Pasquetta si terrà, sempre a Marina - tra via Zini, piazza Pellerano, via Cattaneo, P.zza Betti, via San Leonardo (fino all'incrocio con via Casamicciola), via Rossi e via Ascoli - la solita fiera per la Festa dell'Angelo dalle 7 del mattino fino alle 21. Ci saranno 150 banchi con cui «oltre alla promozione del territorio - spiega Cinzia Angelotti, delegato del sindaco per Marina - si intende promuovere il commercio di specifici prodotti, lasciando spazio al commercio equo solidale ed ad alcune produzioni etniche». Sempre a Marina, per Pasqua e Pasquetta, sarà possibile visitare la mostra "Connotazioni fiabesche" di Simoni Cioni presso la Villa Cuturi.
Insomma, un'altra festività all'insegna dell'austerity, tutti in attesa, forse, della stagione estiva. Anche se con le stangate in arrivo non c’è da metterci troppo il cuore su.
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