Il Tirreno

la sentenza di secondo grado

Mobbing, nuova condanna per il Comune di Fivizzano

FIVIZZANO. Anche in secondo grado, di fronte alla Corte d'appello di Genova, l'ex dipendente comunale di Fivizzano è riuscito a vincere nella causa intentata per mobbing contrto l'amministrazione...

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FIVIZZANO. Anche in secondo grado, di fronte alla Corte d'appello di Genova, l'ex dipendente comunale di Fivizzano è riuscito a vincere nella causa intentata per mobbing contrto l'amministrazione fivizzanese. Una storia di mobbing - come avevamo spiegato l'anno scorso, dopo la sentenza di primo grado - che era proseguita da dodici anni. Il protagonista, suo malgrado, di questa vicenda, è Giuliano Signanini. «Dodici anni di angherie, ho rischiato di impazzire», aveva raccontato dopo la prima sentenza. A quanto ricostruito anche davanti ai giudici, nel 1999, il dipendente comunale era responsabile dell'ufficio tasse e tributi del Comune di Fivizzano; poi però, era stato trasferito all'unità operativa Servizi demografici, elettorali e Turismo.

Quel trasferimento, così aveva riconosciuto il giudice Augusto Lama in primo grado, aveva provocato «sostanziale riduzione, se non addiritturacon totale svuotamento dei suoi incarichi funzionali attraverso una serie di comportamenti adottati dall'ente nei confronti dell'impiegato, con gravi effetti sulla sua salute pischica». Determinante era stata la perizia della consulente del tribunale, la dottoressa Lisa Guadagnucci . L'ex impiegato, adesso in pensione, è assistito dall'avvocato carrarese Claudio Lalli, che ha raccolto una serie di prove e testimonianze, e che avevano dimostrato l'isolamento dagli altri colleghi, visto che il nuovo ufficio in cui venne trasferito era in un'ala del municipio; e c'erano intere giornate passate senza alcun incarico: «Mi ritrovavo a fare le parole crociate per non impazzire dall'inedia».

Non solo: nel 2001 fu costretto pur essendo sprovvisto di patente, all'uso della macchina del comando dei vigili urbani, priva di specchietti retrovisori, per recarsi a una riunione a Massa. Una serie di episodi, che portarono alla sentenza di condanna del Comune di Fivizzano.

Nel periodo dal 1999 al 2009 sindaco era Loris Rossetti, poi Paolo Grassi; l'amministrazione come detto ha presentato appello, ma la corte genovese ha ugualmente riconosciuto vincente l'ex dipendente comunale, che ha diritto a un risarcimento, seppure in misura ridotta a quanto fu stabilito in primo grado.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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