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Massaggi, applicata la legge Merlin

Massaggi, applicata la legge Merlin

Il centro chiuso perché secondo i carabinieri sarebbe stato anche a luci rosse. La titolare: «La mia attività è regolare»

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CARRARA. La Procura di Massa sta esaminando gli atti dei carabinieri che hanno portato al sequestro del Centro massaggi orientali di via Ghiacciaia, gestito da cinesi. Un sequestro preventivo, sul quale gli inquirenti continuano a mantenere il massimo riserbo. Ma sarebbe stata contestata dai carabinieri la violazione della legge 75/1958 (Legge Merlin). Ci sarebbe un esposto ai carabinieri, relativo a presunte prestazioni particolari “extra” con sovrapprezzo. Una situazione ovviamente ancora tutta da chiarire.

Sarebbero stati sequestrati nel locale, ai fini delle indagini, un telefonino e dei computer che secondo gli inquirenti venivano utilizzati per promuovere l’attività del centro.

«Abbiamo contattato un avvocato, per ora siamo chiusi. Ma noi siamo in regola» dice Ma Xiuyan, 43 anni (da dieci in Italia), la titolare del Centro, la quale sostiene che nella sua attività non c’è nulla di irregolare. Il centro è stato inaugurato 5 mesi fa e pubblicizzato con inserzioni sull’offerta di massaggi rilassanti della tradizione orientale. La clientela può usufruire anche di una vasca con idromassaggio.

I controlli sono stati effettuati dai carabinieri e anche dall’Ispettorato del lavoro.

Sarebbe scattata una sanzione relativa a verifiche sul personale lavorativo, ma ora tutto il fascicolo è in mano alla procura per eventuali ulteriori provvedimenti.

I titolari del centro, tramite il loro legale, potranno presentare la loro opposizione al sequestro preventivo.

Il centro nei giorni scorsi, era stato oggetto di attenzioni e segnalazioni sull’attività che pare avesse una numerosa clientela.

I carabinieri hanno effettuato quindi dei controlli, a seguito dei quali hanno ritenuto di adottare il provvedimento di apposizione dei sigilli al Centro massaggi, per ulteriori approfondimenti.

La sospensione dell’attività sarebbe scattata a che sulla base dei controlli dell’Ispettorato del lavoro, che avrebbe riscontrate irregolarità relative al personale, ma la titolare sostiene il contrario. Nel Centro avrebbe operato anche personale con partita Iva propria.

Per ora l’attività è ferma, e i titolari avranno modo tramite il loro legale, avvocato Maurizio Milani di Prato, di produrre agli inquirenti tutte le spiegazioni e documentazioni che riterranno utili a chiarire la situazione, per cercare di ottenere al più presto il dissequestro del Centro.

L’avvocato Maurizio Milani incontrerà nei prossimi giorni i suoi clienti per poter avere un quadro completo. «Non ho ancora visto le carte, – ha detto ieri – non so sulla base di quali elementi gli inquirenti siano arrivati al provvedimento. Ho parlato con i carabinieri, si tratta di un sequestro preventivo e non probatorio, la misura cautelare è appena scattata per cui ci sono i tempi per la convalida da parte dell’autorità giudiziaria e quindi poi valuteremo l’eventuale impugnazione e la richiesta di riesame».La magistratura, sulla base della completezza degli atti, e dell’esame degli stessi, valuterà a sua volta le istanze del legale, per decidere la riapertura o meno del Centro, ed eventuali addebiti nel contesto dell’attività del Centro massaggi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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