La manifestazione
Autismo, le mamme protestano
Accuse ai servizi sociali per i tagli, contestato il Calicanto: il sindaco convoca tutti per martedì
CARRARA. Era il 7 marzo scorso quando alcuni genitori andarono dal sindaco Angelo Zubbani per consegnare oltre 2mila firme al fine di ripristinare il sostegno ai bambini disabili del Comune. Il primo cittadino aveva promesso che avrebbe destinato parte dei soldi ricavati dal tavolo del marmo per la risoluzione del problema; e ieri mattina un ulteriore incontro presso la Circoscrizione 5 di Marina, alla presenza del sindaco stesso e dell’assessore Massimiliano Bernardi. In quella sede oltre a 2 genitori, erano presenti anche la segretaria provinciale della Cgil Patrizia Bernieri, quella confederale Isa Zanzanaini e Alessio Menconi della Rsu di Apuafarma. Molto aveva da dire una delle madri intervenuta alla riunione che è riuscita a mettere in evidenza varie problematiche, a partire dalla quantità delle ore dedicate ai piccoli a casa e a scuola. E’ stato detto fra l’altro che «sono spesso a 3 cifre le ore ridotte mensilmente ai bambini disabili dal 2010 al 2011». Le cose non migliorano per i servizi degli ose a domicilio, né per l'educativa territoriale e l'Assistenza domiciliare, insomma, un totale di circa 4 mila ore in meno. «Goccia a goccia ai nostri bambini stanno togliendo tutto - afferma la mamma-coraggio - a partire dall'ippoterapia, hanno in seguito deciso che i bambini non potevano più uscire dal territorio comunale, non potevano andare al mare, il mio aveva cominciato ad andare al “Casone” insieme ad altri ed aveva fatto molti progressi, era addirittura riuscito a tirare qualche canestro e voi non potete capire cosa questo significhi per un ragazzino autistico che, finalmente solleva lo sguardo e lancia!». Un'altra madre in privato confida: «I bambini autistici hanno bisogno di stare con i coetanei per evitare di chiudersi in un loro mondo, devono avere il tempo scandito per non precipitare in un vero e proprio panico, ho avuto modo di appurare che il mio ha grosse potenzialità e possibilità di affrancarsi dalla sua malattia, ma da quando c'è questa situazione l'ho visto regredire profondamente: ha ricominciato a farsi la pipì addosso, a mordersi e picchiarsi da solo, a strapparsi i vestiti».
E proprio lunedì scorso ricorreva la Giornata Mondiale dedicata all'Autismo, l'assessorato alla Pubblica Istruzione Giovanna Bernardini aveva promosso un convegno, “L'autismo oggi: la nostra realtà, parliamone!”.
In quell'occasione era stata illustrata la realtà di "Calicanto" a Fossone, un centro all'avanguardia per la cura dell'autismo; Cinzia Domenici, responsabile Autismo Infantile di Anffas aveva sottolineato quanto fosse fondamentale un rapporto integrato tra Asl, famiglia e scuola, per questo al centro vi sarebbero gruppi di ascolto anche per i genitori, poiché spesso i bambini hanno problemi ad esprimersi, al centro si utilizzerebbe la comunicazione aumentativi, ovvero tramite immagini. «Sempre più famiglie fuori zona si rivolgono a noi», aveva aggiunto il Presidente dell'Anffas Fiorella Nari.
Ma ieri mattina ce ne sono state per tutti, non solo per i servizi sociali del Comune accusati di poca attenzione per famiglie e bambini, nonché spesso di poca competenza nei diversi campi di deficit mentale e di apprendimento, ma anche per il "Calicanto": non solo non esisterebbe alcuna comunicazione aumentativa, ma i piccoli tolti dal centro sarebbero ormai almeno 5, a causa di fatti che i genitori ritengono gravi. Poco coinvolte le famiglie e gli stessi educatori che da qualche tempo non avrebbero più l'autorizzazione ad interagire con gli altri soggetti coinvolti, assistenti sociali e medici: ciliegina sulla torta la cancellazione del Gom, l'Unità multidisciplinare che definisce e attiva il Piano abilitativo-riabilitativo globale di ogni bambino.
«Se dal Comune di Massa si è preteso dalla Asl che il piano venisse riattivato - afferma Zanzanaini - da Carrara nessuno si è fatto sentire. Credo che ci sia stato un momento in cui dall'Assessorato competente si sia deciso di non investire più sulla qualità, dimenticando di avere a disposizione operatori altamente qualificati come quelli di Apuafarma per i quali la soddisfazione è piena anche da parte delle famiglie».
Di fronte a queste dure affermazioni di genitori e sindacati il sindaco ha assicurato che martedì prossimo riunirà servizi sociali, Asl e Assessorato e, nel giro del minor tempo possibile, si adopererà per far riavere ai piccoli le ore mancanti, nonché riorganizzare e monitorare i servizi offerti dall'assistenza sociale comunale.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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