Attenzione
Riva dei Ronchi, nel 2013 scade la concessione
MASSA. Assieme al Piano strutturale anche il futuro del comparto Riva dei Ronchi sembra scomparso dai radar della politica e dell’opinione pubblica. Ma sotto le ceneri qualcosa brucia. La Riva dei...
MASSA. Assieme al Piano strutturale anche il futuro del comparto Riva dei Ronchi sembra scomparso dai radar della politica e dell’opinione pubblica.
Ma sotto le ceneri qualcosa brucia. La Riva dei Ronchi Srl, società proprietaria di quel terreno e della concessione edilizia ha lo scorso anno lanciato un’offensiva legale: ha chiesto al Tar l’annullamento della penale per la mancata realizzazione dell’albergo: un salasso da 26mila euro al mese da versare nelle casse del Comune e la restituzione delle somme già versate, quasi un milione di euro, più interessi. Una mossa – su cui il Tar non si è ancora pronunciato – che ha fatto pensare a una imminente presentazione di un nuovo progetto da parte della Riva dei Ronchi e dell’avvio di un confronto con l’amministrazione in cui il ricorso al Tar può essere giocato come arma. Non è stato, finora, così, ma è lecito aspettarsi che la questione abbia entro breve una svolta: nel 2013 decade la concessione edilizia che dà alla società immobiliare il diritto a costruire.
Nel frattempo, il Comune sta mettendo a punto la riscrittura del Piano strutturale che riguarda questa zona. «La nostra stella polare –spiega Pucci – è l’interesse pubblico, cioè la realizzazione di una struttura ricettiva ma anche di spazi per la collettività come parcheggi, aree verdi; e la tutela del paesaggio. E credo che sia un interesse in parte convergente con quello della società. Anche per Riva dei Ronchi le volumetrie del primo progetto sono eccessive e la prospettiva, da noi indicata di realizzare un hotel relativamente più piccolo (100 camere) e destinare le restanti volumetrie a villette e appartamenti di pregio possa essere condivisa». Ma anche di questo si parla da anni.(c.f.)
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