Il Tirreno

UNA 60ENNE DI FIVIZZANO

Odissea per una visita ortopedica al Sant’Antonio Abate

Odissea per una visita ortopedica al Sant’Antonio Abate

FIVIZZANO. Odissea per una sessantenne per eseguire una visita di controllo al braccio ingessato: il marito perde la pazienza e si rivolge ai carabinieri che assieme alla direzione sanitaria...

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FIVIZZANO. Odissea per una sessantenne per eseguire una visita di controllo al braccio ingessato: il marito perde la pazienza e si rivolge ai carabinieri che assieme alla direzione sanitaria ospedaliera risolvono la faccenda. Ha dell’incredibile ciò che ha dovuto fare una donna di San Terenzo Monti per vedersi controllare il braccio fratturato all’ospedale di Fivizzano.

Ma andiamo per ordine: la signora circa un mese fa è caduta fratturandosi un braccio. Si rivolge al pronto soccorso del nosocomio fivizzanese dove riceve tutte le cure del caso e il medico ortopedico le fa una “bella” ingessatura fino alla spalla. Al momento delle dimissioni le viene consegnato il referto con l’indicazione di ripresentarsi in ospedale per una visita di controllo radiografico e la riduzione del gesso. Cosa che la signora fa lo scorso lunedì 26 marzo. Si presenta al Cup per pagare la prestazione ma qui le dicono che senza impegnativa del suo medico curante non poteva eseguire la visita. Il giorno dopo va dal suo medico per richiedere l’impegnativa ma le viene detto che non spetta a lui compilare la richiesta ma al medico ortopedico. Sabato 31 la signora torna in ospedale si presenta dall’ortopedico per eseguire la visita ma il medico ripropone la problematica dell’impegnativa. Grazie all’intervento di una infermiera che evidentemente capisce la situazione la visita viene eseguita perché nel frattempo dal reparto viene compilata l’impegnativa.

La donna paga al Cup la prestazione e poi esegue gli esami radiografici e le viene controllato il braccio fratturato. Ma al momento di uscire il medico ortopedico ribadisce nuovamente alla signora la necessità che per il prossimo appuntamento venga munita dell’impegnativa del suo medico.

A questo punto considerata la trafila già sperimentata con il rimpallo per la compilazione dell’impegnativa dovendo prenotare al Cup la rimozione del gesso il marito della donna decide ieri mattina di chiedere lumi ai carabinieri che acquista la documentazione contattano la direzione sanitaria ospedaliera.

Quest’ultima appresa la vicenda ha dato l’immediata disponibilità a fare visitare la signora per la rimozione de gesso senza la necessità dell’impegnativa del medico di famiglia. Quindi grazie al buon senso della direzione ospedaliera alla signora è stato risparmiata una nuova trafila per l’impegnativa.

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