Sicurezza
Il re del budget è il sindaco: 30.900 euro
Ecco le previsioni delle spese elettorali, fra le liste la Lega Nord indica zero, Carrara Futura batte tutti a quota 21mila
CARRARA. Da zero (Antonio Biggi, Lega Nord) a 21mila euro (Carrara Futura con Zubbani): ecco quanto spenderanno le ventuno liste per la prossima campagna elettorale, almeno nelle previsioni. Ma il candidato a sindaco Angelo Zubbani batte tutti: 30.900 euro il budget di partenza. In questi giorni, come prevede la normativa, devono essere presentati gli schemi di bilancio preventivo per le spese elettorale. Ma vediamo in dettaglio quanto e come intendono spendere gli aspiranti amministratori carraresi.
La lista Fini Futuro e libertà di Nicola Franzoni arriva a 5.500 euro: 2.500 per manifesti murali, 600 per stampati, 400 per la pubblicazione del programma; 500 euro servono per l’affitto dei locali per manifestazioni, altrettanti per gli automezzi, mille di spese telefoniche.
Più risparmioso il Movimento 5 Stelle, candidato Matteo Martinelli, che si ferma a 923 euro: 200 per i manifesti, 400 per stampati, 100 per pubblicazioni relative alla presentazione di candidature e programma, 223 euro per l’affissione pubblicitaria. Più risparmioso ancora il Pcl di Paolo Vannucci: 405 euro, 100 per manifesti, 100 per stampati, poi varie altre microspese (15 spese postali, 20 per telefono, 10 altre spese).
Saliamo a quota 6.250 euro con Identità Toscana - Io amo Carrara di Cesare Micheloni: 1.350 euro per manifesti, 2.200 per le pubblicazioni di presentazione di candidature e programma, mille di spese postali, 1.700 di spese generali.
Si ferma a mille euro Caccia e ambiente di Giuseppe Costa: 250 euro per i manifesti, 500 per stampati e giornali, 250 per le pubblicazioni di presentazione delle candidature. Neppure un euro pensa invece di spendere la Lega Nord di Antonio Biggi: «Questa è l’indicazione ricevuta - spiega Biggi - poi vedremo a consuntivo».
I mezzi non mancano invece alla lista Vatteroni per Carrara di Elvino Vatteroni, che si issa a quota 17.600 euro: 4mila per manifesti, 6.000 per stampati e giornali, 900 per le pubblicazioni di presentazione candidature e programma, 2mila per riprodurre materiale audiovisivo, 5mila di spese generali. Spende decisamente meno la lista 7 Luglio di Lucio Segnanini, che appoggia la candidatura di Elvino Vatteroni: 4.200 euro, con 1.500 di manifesti, 500 stampati, 1.500 pubblicazioni presentazione candidature e programma, 700 euro per spese generali.
E’ partita in ritardo, ma ha comunque un discreto budget la lista La Destra-Nuovo Psi, capolista Gianni Musetti, che sostiene Lanmarco Laquidara: 10.060 euro. 2mila euro per manifesti, 2mila per stampati, 180 per pubblicazioni, mille euro per la radio, mille per la Tv,1.500 di spese postali, 500 per affitto locali, mille per automezzi, 230 telefono, 150 Enel, 500 spese generali. Spende decisamente meno la lista Pdl di Lanmarco Laquidara: 5.500 euro, mille per manifesti, 3mila per stampati, mille per spese postali, 500 per telefoni.
Il re del budget è il candidato a sindaco Angelo Zubbani, il cui comitato elettorale ha un capitolo, corposo, a parte: 30.900 euro. 10.000 per i manifesti, 300 stampati, 600 per pubblicazioni, 1.500 in Tv, 3.000 per pubblicità sulla stampa locale, 2.500 di telefono, 3.500 Enel, 2mila riproduzione materiale audiovisivo, 2.000 spese generali, 3.500 affitto locali comitato, mille assicurazioni e varie.
E il Partito democratico? Si ferma a 7.500 euro, 4mila per manifesti, 300 in radio, 300 in Tv, 500 spese postali, 500 affitto locali, 500 di telefono, 200 Enel, 200 riproduzione materiale audiovisivo, 1.000 spese generali.
Il Partito Repubblicano è a quota 10.500 euro. 3mila per manifesti, 1.500 stampati, 500 gli annunci radio, 500 per gli annunci Tv, mille di spese postali, mille per l’Enel, 2mila riproduzione materiale, mille di spese generali.
Decisamente di più spenderà il Partito socialista: 19.400 euro. 4mila per manifesti, 700 stampati, 1.400 pubblicazioni, mille per annunci radio, 1.500 annunci Tv, 3mila spese postali 2mila affitto locali, 2mila per le auto, 500 di telefono, 500 Enel, mille riproduzione materiale audiovisivo, 1.800 spese generali. Meno della metà per Sel - Sorridi Carrara, 9.200 euro: mille per i manifesti, 1.500 per stampati, 2mila per pubblicazioni di presentazione candidature e programma, 500 annunci radio, 500 annunci Tv, 2mila spese postali, 500 per affitto locali, 200 per le auto, 100 di telefono, 200 Enel, 100 riproduzione materiale audiovisivo, mille di spese generali. Molto di meno la Federazione della Sinistra, ferma a 2.500 euro: mille per manifesti, 1.000 per pubblicazioni presentazione candidature e programma, 150 per la radio, 150 spese postali, 50 per l’auto, 50 telefono, 100 altre spese.
Carrara Futura con Zubbani va a 21mila euro, record per le liste: 3mila spese postali, 3mila telefono, 2mila affitto, 10mila spese tipografiche, 3mila spese varie manifestazioni. L’Udc è a 11.800 euro: 500 per manifesti, 3.000 per stampati, 1.000 per pubblicazioni, 2.500 di spese postali, mille per affitto locali, 200 telefono, 200 Enel, 3.400 spese generali.
Ed eccoci alle liste a sostegno di Claudia Bienaimè. La Fabbrica della Sinistra per Carrara spenderà 10mila euro: 1.500 per manifesti, mille per stampati, 1.500 per pubblicazioni presentazioni candidature e programma, 500 in radio, 1.500 in Tv, 600 di spese postali, mille affitto locali, 500 auto, 400 telefoni e internet, 200 Enel, 800 riproduzione materiale audiovisivo, 500 spese generali. Spese fotocopia, e stessi 10mila euro ciascuna suddivisi allo stesso modo, per le liste Verdi per Carrara, Italia dei Valori - Lista di Pietro, Carrara Bene Comune - Claudia Bienaimè sindaco: insomma, 40mila euro in tutto suddivisi in quattro liste.
Massimo Braglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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