Il Tirreno

Bocciato il contributo di bonifica

Bocciato il contributo di bonifica

La commissione tributaria provinciale accoglie il ricorso di trenta fra privati cittadini e aziende

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CARRARA. Quel contributo non s’ha da pagare: la Commissione tributaria provinciale di Massa-Carrara ha infatti accolto i ricorsi proposti da trenta contribuenti (aziende e privati cittadini) contro gli avvisi di pagamento del contributo di bonifica relativi alle annualità 2007 e 2008. Come noto, il contributo obbligatorio di bonifica viene richiesto a partire dal 2006 sulla base della legge regionale n. 34 del 1994 e nell'esercizio delle competenze assegnate che furono assegnate alla Comunità Montana dalla Regione Toscana. I contribuenti, assistiti dall'avvocato tributarista carrarese Mario Lattanzi, hanno eccepito l'illegittimità del contributo, ritenendo insussistenti i presupposti richiesti dalla normativa regionale in materia. I giudici hanno sostenuto che l'Unione di Comuni Montana Lunigiana (già Comunità Montana della Lunigiana) non ha dimostrato il beneficio diretto e specifico, di natura fondiaria, che sarebbe stato conseguito dai singoli fondi a seguioto dell'attività di bonifica. A detta della commissione, infatti, per poter richiedere il contributo in questione è necessario che le opere di bonifica determinino un incremento di valore dell'immobile soggetto a contributo. In mancanza di ciò, come nei casi oggetto di giudizio, il contributo non è dovuto anche in considerazione del fatto che comunque tutta la comunità trae un vantaggio dalle opere svolte indipendentemente dalla localizzazione delle singole unità immobiliari.

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