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Il Pd: dal marmo sette milioni in più

Il Pd: dal marmo sette milioni in più

Obiettivi: riassetto delle regole e filiera lavorativa in loco «Semplificazione burocratica per attirare investimenti»

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CARRARA. Puntare ad ottenere 7 milioni di euro in più dal settore del marmo, accompagnandolo ad un riassetto complessivo delle regole e della filiera lavorativa in loco. Così il Pd profila il futuro impegno dei propri candidati, qualora venissero eletti nella nuova amministrazione, nell'ambito del lapideo, alzando la quota complessiva dell'odierna tariffa marmi da 15 a 22 milioni. Questo è uno dei sei punti del "progetto" presentato ieri pomeriggio dal Pd, insieme alle liste ufficiali in vista delle amministrative del prossimo mese. «In attesa di definire il programma finale con le altre liste in appoggio ad Angelo Zubbani come candidato sindaco - ha spiegato il segretario carrarese del Partito Democratico, Argante Mussi - abbiamo scelto di suggerire ai cittadini le linee attorno alla quali si articoleranno le mosse della nostra coalizione».

Una Grande Coalizione, estesa dall'estrema sinistra alla forze centriste di matrice cattolica, accettata non senza riserve dagli organi dirigenti del partito. «Coerentemente con la nostra leadership nazionale, pronta a sacrificare una sicura vittoria elettorale per il bene del paese tutto - ha continuato Mussi - noi Democratici, qui a Carrara, con senso di responsabilità, abbiamo deciso di accettare le alleanze e non buttarle all'aria, in un momento di difficoltà particolare per la nostra città». Proprio la crisi economica ha spinto la dirigenza del partito ad attribuire preminenza assoluta alla questione sociale ed alla creazione del lavoro. «E’ importante non lasciare indietro nessuno: a tutti deve essere assicurata, per quanto possibile, l'assistenza del settore pubblico ed incoraggiare un'ampliamento della rete sociale carrarese, spesso ottimo appoggio nell'alleviare le sofferenze degli individui e delle famiglie».

In questo senso, particolare attenzione verrà dedicata alla questione sanitaria, da diversi mesi diventato un tema più delicato di altri, prevedendo di gestire la transizione all'Ospedale Unico delle Apuane, di avviare la Società della Salute e di realizzare il polo Monterosso-Civico. «Inoltre, bisogna pensare a superare la recessione, incoraggiando gli investimenti privati, specie fra le fila degli artigiani, delle piccole e medie imprese, e garantire una semplificazione burocratica, che aiuti anche commercianti e liberi professionisti». Sempre orientata al futuro è la riqualificazione culturale di Carrara, «capitale del marmo e non solo». «Provvedere agli investimenti culturali è utile per la nostra città sia in termini turistici, con l'apertura definitiva del polo museale, sia in termini formativi, con interventi sulla rete scolastica locale, per permettere alle giovani generazioni di inserirsi in maniera competitiva sul mercato del lavoro, sempre più globale». «La nostra idea - ha concluso il segretario - è che debbano finire gli egoismi, trasmettendo di nuovo ai cittadini il senso della buona politica, così da incoraggiarne anche l'attivismo, una strada che intraprenderemo per dare l'esempio con i volti e l'impegno dei nostri sostenitori».

Luca Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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