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E ora Zubbani querela Franzoni

E ora Zubbani querela Franzoni

Si infiamma la campagna elettorale: è bufera per le affissioni selvagge, fioccano le prime denunce

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CARRARA. Si infiamma la campagna elettorale. E scattano le prime denunce.

Zubbani querela Franzoni

«Dopo mesi durante i quali sono stato bersaglio della propaganda politica ingiuriosa del candidato a sindaco Nicola Franzoni e del suo partito- scrive Zubbani - comunico di avere provveduto a presentare formale querela nei confronti di Franzoni e di Fli per le ulteriori frasi diffamatorie contenute negli stendardi esposti in questi giorni a Marina, Avenza e Carrara». «E’ una decisione assunta con rammarico, considerata la mia visione della politica e del confronto democratico – ha dichiarato Zubbani - ma che si è resa necessaria per rispondere anche ai tanti cittadini che in questi mesi, in tutte le sedi pubbliche, mi hanno sollecitato ad assumere una posizione di rifiuto per una campagna basata su un linguaggio violento e denigratorio che non trova riscontri in nessuna competizione che si voglia definire almeno civile. Ritengo che Carrara, per la sua storia e la sua tradizione democratica meriti ben altro metodo di confronto politico e che i cittadini saranno i primi a rifiutare modalità e strumenti di propaganda che richiamano metodi e comportamenti ormai da tempo condannati dalla storia ma che purtroppo continuano ad essere utilizzati da chi ha scarso rispetto della democrazia e del confronto civile». E Nicola Franzoni replica a distanza: «Prendo atto della querela del sindaco Zubbani: tengo a precisare, che essendo all'inizio della campagna elettorale, se in questo modo il pensa di intimidirci ha proprio sbagliato i suoi calcoli. Quello che si è visto fino ad oggi è solo l'antipasto: il nostro sindaco si prepari ad attacchi molto più intensi quando lo richiameremo, a modo nostro, alle sue immense responsabilità in relazione alla vicenda del Nuovo Pignone».

Bufera sulle affissioni selvagge Manifesti fuori dagli spazi elettorali: Filiberto Pierami candidato al consiglio per il Fli ha presentato denuncia ai carabinieri e punta il dito contro « Luca Ragoni che peraltro riveste un ruolo istituzionale come presidente del Consiglio Comunale» e «il presidente di Amia Spediacci che dovrebbe tenere pulita la città e invece la imbratta fuori dagli spazi elettorali». Davide Bruschi (Pdl) propone di mettere i vigili a controllare: «Stiamo assistendo ad un “far west” da parte di esponenti di Pd e Psi ed il prefetto ne verrà avvisato. Perché per un mese non mettiamo i tanto “zelanti” viglini a fare le multe(da 500 euro come previsto) ai politici che fanno i furbi? Contro le affissioni abusive si schiera anche il candidato sindaco di Identità Toscana, Cesare Micheloni: «Continuano le affissione abusive, tanto nei pannelli elettorali, che negli spazi a pagamenti gestiti dall’Ica. Sono proprio i socialisti a imbrattare la città in ogni dove, anche chi si era impegnato per garantire la pulizia della città. Chiediamo l’immediato intervento delle autorità locali, affinché rimuovano i manifesti abusivi e sanzionino i responsabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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