Il Tirreno

Conto alla rovescia per le nuove scuole

di Cristiano Borghini
Conto alla rovescia per le nuove scuole

Il complesso delle elementari e medie accanto allo stadio Bottero aprirà i battenti entro aprile

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VILLAFRANCA. Il nuovo complesso che ospiterà le scuole elementari e medie, situato vicino al campo sportivo Bottero, dovrebbe vedere la luce dopo le vacanze di Pasqua, al massimo per la fine di aprile. Una buona notizia quindi per gli oltre 200 alunni che al momento sono ripartiti tra Villafranca capoluogo, dove ha sede tutto il corso delle medie e le ultime tre classi delle elementari, e Filetto, che ospita le prime due classi elementari.

La strada per giungere al suo completamento però è stata costellata di ostacoli. Prima il fallimento della ditta assegnataria che ha costretto l’amministrazione a un cambio in corsa, con un nuovo bando di gara che ha fatto accumulare un ritardo di sei mesi. In seguito sono stati apportati aggiornamenti al progetto iniziale, in parte per rispondere in maniera più efficiente alle nuove normative edilizie, in parte per migliorare alcuni aspetti tecnici del progetto.

Un migliore utilizzo degli spazi interni ad esempio ha consentito che nell’atrio sia stato possibile relaizzare sia gli uffici di segreteria che quelli di presidenza. Ora non resta che attenderne l’apertura, che sembra ormai imminente dato che la ditta appaltatrice sta completando gli ultimi ritocchi. Per un complesso che parte c’è un complesso che ancora staziona, stiamo parlando del complesso che in un futuro dovrà ospitare i ragazzi del liceo scientifico, delle Commerciali e, molto probabilmente, anche degli istituti di Bagnone.

La storia di questa struttura parte dal 2007, quando l’allora amministrazione Barani diede il via libera al progetto rilasciando lo concessioni. I lavori per questa nuova struttura si componevano di due lotti, il primo riguardante lo scheletro esterno, mentre il secondo avrebbe dovuto completare ciò che si era iniziato, ovvero tutto ciò che serve alla funzionalità di un edificio, dai muri fino all’impianto elettrico. Un progetto faraonico, dato che sono oltre 100 le stanze, suddivise su tre piani.

Una volta giunto al termine questo “gigante” diverrebbe la scuola più grande della provincia. Attualmente i lavori sono fermi, da quasi nove mesi, in quanto finito il primo lotto la palla rimbalza nuovamente all’amministrazione provinciale che ha già stanziato i fondi per l’inzio del secondo. Il finanziamento è già stato iscritto a bilancio, bisogna solamente indire la gara d’appalto per affidare il nuovo cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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