Gioco
Affitti in nero, adesso i proprietari si autodenunciano Così gli inquilini non ottengono lo sconto del canone
Boom di registrazioni all’Agenzia delle Entrate dopo un inizio fiacco Paura anche per la stangata Imu per le case che risultano sfitte
Un po’ l’Imu per la seconda casa che si preannuncia una mazzata, molto il timore che gli inquilini con affitto in nero vadano all’Agenzia delle Entrate a registrare il contratto fantasma e ottengano un canone a prezzi stracciati. Insomma, da qualche settimana a questa parte i proprietari di immobili fanno la fila per dichiarare di avere dato in locazione un appartamento di loro proprietà. Un flusso talmente anomalo che fa sorridere gli stessi impiegati dell’Agenzia dell’Entrate e che fa emergere decine di migliaia di euro al mese di canoini che erano sconosciuti al fisco.
L’allarme è cominciato proprio dopo un articolo del Tirreno che evidenziava come gli inquilini avessero colto al volo l’occasione offerta dalla legge. Decine di famiglie avevano potuto registrare il contratto senza bisogno del padrone dell’immobile e avevano ottenuto in cambio un contratto di locazione di otto anni (4+4) a prezzi stracciatissimi. Perché chi fa scoprire il nero ottiene di pagare un canone pari al triplo della rendita catastale. Un’inezia. Giusto per fare un esempio: se uno paga 500 euro al mese in nero, denunciando l’evasione si ritrova a pagare un equo canone da 150 euro al mese. E su questi soldi il padrone di casa ci paga pure le tasse.
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