Il Tirreno

Rimborsi al commercio, solo 4 richieste

di Gianluca Uberti
Rimborsi al commercio, solo 4 richieste

A un mese dalla scadenza per le domande sono pochissime le imprese danneggiate dall’alluvione che presentano il conto

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AULLA. Sono soltanto quattro le domande delle imprese allo sportello di Fidi Toscana in municipio per ottenere i risarcimenti post alluvione.

E questo accade nonostante sia trascorso più di un mese dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt) dell’ordinanza che regolamenta i rimborsi a beneficio delle imprese danneggiate dal terribile gorgo di acqua e fango del 25 ottobre 2011.

Magari chi ha diritto farà come i proprietari delle auto inghiottite dalla forza del fiume Magra e attenderà l’ultimo momento, visto che c’è tempo fino a mercoledì 2 maggio, ma certamente è un dato che colpisce e non poco. Infatti, a quanto pare, sono 70 le imprese lunigianesi danneggiate dall’alluvione che si sono già rivolte a Fidi Toscana e hanno chiesto garanzie per l’accesso al credito agli istituti bancari: quindi, sapere che soltanto quattro, all’oggi, hanno presentato domanda di rimborso fa una certa impressione.

Ricordiamo che c’è ancora tempo fino a mercoledì 2 maggio per i titolari di negozi, bar e attività economiche, almeno per quelli colpiti dal disastro, per mettersi in coda di fronte alla porta dell’ufficio che ospita Fidi Toscana, al primo piano del municipio aullese, e consegnare i moduli coi quali iniziare le pratiche per ottenere il risarcimento. La Regione Toscana, infatti, ha attivato uno specifico intervento agevolativo in forma di concessione di un contributo in conto capitale a fronte delle spese sostenute per il ripristino o la ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti.

A beneficiarne saranno le imprese regolarmente iscritte al registro delle imprese ed operanti in tutti i settori di attività economica, con sede legale e/o operativa nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali, quindi, in particolare, nel Comune di Aulla; inoltre, l’attività economica non deve risultare cessata al momento della presentazione della domanda: infatti, a godere del risarcimento saranno soltanto le imprese che hanno rialzato le saracinesche.

L’intervento agevolativo è finalizzato al ripristino o ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti, specificatamente ai seguenti interventi: lavori di ripristino delle strutture e riparazione o riacquisto di macchinari, impianti e attrezzature (per strutture si intendono gli immobili adibiti ad attività d’impresa, gli edifici destinati a uso ufficio, le aree attrezzate e gli impianti fissi in genere); ricostituzione delle scorte, danneggiate o distrutte e non più utilizzabili, di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, limitatamente al valore del relativo materiale; sospensione dell’attività; automobili intestate all’impresa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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