Il dolore
Rimborsi al commercio, solo 4 richieste
A un mese dalla scadenza per le domande sono pochissime le imprese danneggiate dall’alluvione che presentano il conto
AULLA. Sono soltanto quattro le domande delle imprese allo sportello di Fidi Toscana in municipio per ottenere i risarcimenti post alluvione.
E questo accade nonostante sia trascorso più di un mese dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt) dell’ordinanza che regolamenta i rimborsi a beneficio delle imprese danneggiate dal terribile gorgo di acqua e fango del 25 ottobre 2011.
Magari chi ha diritto farà come i proprietari delle auto inghiottite dalla forza del fiume Magra e attenderà l’ultimo momento, visto che c’è tempo fino a mercoledì 2 maggio, ma certamente è un dato che colpisce e non poco. Infatti, a quanto pare, sono 70 le imprese lunigianesi danneggiate dall’alluvione che si sono già rivolte a Fidi Toscana e hanno chiesto garanzie per l’accesso al credito agli istituti bancari: quindi, sapere che soltanto quattro, all’oggi, hanno presentato domanda di rimborso fa una certa impressione.
Ricordiamo che c’è ancora tempo fino a mercoledì 2 maggio per i titolari di negozi, bar e attività economiche, almeno per quelli colpiti dal disastro, per mettersi in coda di fronte alla porta dell’ufficio che ospita Fidi Toscana, al primo piano del municipio aullese, e consegnare i moduli coi quali iniziare le pratiche per ottenere il risarcimento. La Regione Toscana, infatti, ha attivato uno specifico intervento agevolativo in forma di concessione di un contributo in conto capitale a fronte delle spese sostenute per il ripristino o la ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti.
A beneficiarne saranno le imprese regolarmente iscritte al registro delle imprese ed operanti in tutti i settori di attività economica, con sede legale e/o operativa nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali, quindi, in particolare, nel Comune di Aulla; inoltre, l’attività economica non deve risultare cessata al momento della presentazione della domanda: infatti, a godere del risarcimento saranno soltanto le imprese che hanno rialzato le saracinesche.
L’intervento agevolativo è finalizzato al ripristino o ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti, specificatamente ai seguenti interventi: lavori di ripristino delle strutture e riparazione o riacquisto di macchinari, impianti e attrezzature (per strutture si intendono gli immobili adibiti ad attività d’impresa, gli edifici destinati a uso ufficio, le aree attrezzate e gli impianti fissi in genere); ricostituzione delle scorte, danneggiate o distrutte e non più utilizzabili, di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, limitatamente al valore del relativo materiale; sospensione dell’attività; automobili intestate all’impresa.
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