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Lavoratori in piazza a Massa, no ai licenziamenti facili

Lavoratori in piazza a Massa, no ai licenziamenti facili

Un migliaio di lavoratori sono scesi in piazza a Massa per le vertenze territoriali, ma anche per protestare contro la precarietà, la riforma delle pensioni e i licenziamenti facili

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Un migliaio di lavoratori sono scesi in piazza a Massa per le vertenze territoriali, ma anche per protestare contro la precarietà, la riforma delle pensioni e i licenziamenti facili. Le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio nella piazza principale della città. La Cisl, che a livello nazionale e regionale ha posizioni distinte dalla Cgil sull’articolo 18 ha precisato attraverso il suo segretario provinciale Andrea Figaia che si trova in piazza «per sostenere le vertenze occupazionali, contro la riforma delle pensioni, contro la precarietà, l’Imu, l’aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina, oltre al costo maggiore della crisi sui lavoratori». Il segretario provinciale della Cgil Patrizia Bernieri oltre a questi temi ha aggiunto «la lotta senza se e senza ma alla riforma sull’articolo 18», parlando di «provvedimenti sbagliati che renderanno più facili i licenziamenti ingiustificati e che produrranno una valanga di vertenze e cause giudiziarie, creando un clima di paura nei luoghi di lavoro». Oltre alla manifestazione, si sono svolti scioperi nelle fabbriche locali: otto ore nel settore dell’edilizia e del marmo, tre per il commercio e gli altri settori e assemblee del settore pubblico.

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