Attenzione
L’elicottero vede 385 immobili fantasma
Nell’elenco degli irregolari stilato dall’Agenzia del territorio ci sono Eaton, Enel e perfino due parrocchie. Poi tanti privati
MASSA. C’è la Eaton, c’è pure l’Enel, per non parlare della presenza dell’ospedale civile e delle Ferrovie dello Stato. Ci sono perfino due parrocchie: San Vitale e Santi Vito e Modesto. Poi c’è una lunga sfilza di nomi di privati. Ecco l’elenco delle costruzioni fantasma individuate a Massa dall’alto, dopo un lavoro certosino che ha portato via mesi e mesi, dall’Agenzia del territorio. Non è detto che si tratti di immobili veri e propri, bastano delle piccole porzioni per essere nel torto e dover mettere mano nel portafoglio.
In tutto i nominativi, tra aziende e cittadini, sono 385. Praticamente un pezzo di città fantasma immortalata dall’elicottero di cui nessuno conosceva l’esistenza. O meglio la conoscevano tutti, eccetto che il catasto. Anche se la stessa Agenzia del territorio premette che non tutte le posizioni possono definirsi irregolari, visto che i proprietari - che in questi giorni saranno raggiunti dall’avviso di accertamento - hanno tempo fino a luglio per dimostrare che l’immobile o il terreno pizzicato dagli 007 in realtà è già stato registrato. Di questa caccia all’immobile fantasma sono destinati a trarre profitto soprattutto gli enti locali e l’Agenzia delle Entrate che potranno recuperare gli arretrati di 5 anni di imposte, tasse e tributi evasi.
Il lavoro dall’alto è stato complicato perché i tecnici hanno scattato più fotografie, passando giornate intere sull’elicottero, e poi, consultando le mappe catastali dei Comuni, hanno individuato i presunti abusi. La seconda fase dell’accertamento è avvenuta ad altezza zero: tecnici si sono recati agli indirizzi scovati dall’obiettivo e hanno fatto una relazione completa di ciò che hanno trovato. Tutto questo ha generato l’invio di 385 avvisi di accertamento.
Nel “Mille proroghe” (una legge del 26 febbraio 2011) è stato definito il 30 aprile 2011 come termine ultimo per l'accatastamento degli immobili fantasma. Dal primo maggio agli immobili che risultano non accatastati viene attribuita una rendita presunta. Come? In assenza di adempimento spontaneo da parte dei proprietari, i tecnici catastali e i professionisti degli ordini che hanno aderito ai protocolli d’intesa con l’Agenzia del territorio, hanno svolto dei sopralluoghi, individuando gli immobili fantasma e predisponendo proposte di aggiornamento catastale. Gli esiti degli accertamenti sono stati registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione di categoria, classe e rendita catastale presunta.
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