Sicurezza
Infortunio in cava, ammesse le parti civili
Operaio rimase gravemente ferito alla testa, a luglio sfileranno in tribunale i testi dell’accusa
CARRARA. Il 24 settembre del 2010 Leonardo Vanelli, che oggi ha 46 anni (sposato e con un figlio), rimase gravemente ferito alla testa in un incidente sul lavoro mentre stava facendo manutenzione a un escavatore in cava nel piazzale della ditta Vennai a Fantiscritti. L’operaio, dipendente della ditta Cgt di Nazzano venne portato a Pisa con l’elisoccorso. Ora sta meglio ma risente ancora dei postumi dell’infortunio, sul quale venne aperta un’inchiesta dalla magistratura e un’altra dall’Asl. A carico delle ditte Vennai (di cui è legale rappresentante Erich Lucchetti) e Cgt si è aperto un procedimento giudiziario per stabilire eventuali responsabilità. Ieri la prima udienza in tribunale davanti al giudice Ferri, aggiornata al 17 luglio. Quattro gli imputati a cui l’accusa addebita responsabilità a vario titolo: Lucchetti per la società “Guglielmo Vennai”, Vittorio Ori dipendente della stessa ditta (entrambi assistiti dall’avvocato Marzaduri), Gianluca Calì responsabile della sicurezza per la società Compagnia Generali Trattori spa e il dipendente Massimo Signoretti, difesi dall’avvocato Vincenzo Ciruzzi.
Vanelli è patrocinato dall’avvocato Lenzetti (ieri dalla dottoressa Valeria Palmegiani), la moglie Morena Cherubini dall’avvocato Luca Pietrini.
Ferri ha accolto la richiesta depositata da Pietrini e Palmegiani ammettendo Vanelli e la moglie come parti civili; inoltre ha accolto l’istanza di citazione nei confronti delle due ditte indicate come responsabili civili.
L’avvocato Ciruzzi (legale di Calì e Signoretti), ha annunciato un assegno di 50mila euro a titolo di contribuzione volontaria (senza titolo di responsabilità) a favore dell’infortunato, e rispetto anche a una eventuale provvisionale. Il processo entrerà nel vivo a luglio, quando saranno sentititi i testi dell’accusa.(c.car.)
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