Il dolore
Giovane grave dopo lo scontro in scooter
FORTE DEI MARMI. Era in sella al suo scooter. E stava percorrendo il lungomare in direzione di Viareggio. Quando, all’improvviso, il furgone che aveva davanti ha svoltato a sinistra. Lei ha cercato...
FORTE DEI MARMI. Era in sella al suo scooter. E stava percorrendo il lungomare in direzione di Viareggio. Quando, all’improvviso, il furgone che aveva davanti ha svoltato a sinistra. Lei ha cercato di evitarlo, ma non ha potuto fare a meno di urtarlo. E, complice l’asfalto bagnato, è scivolata sull’asfalto concludendo la sua corsa contro il marciapiede sul lato opposto. Adesso Camilla Cucurnia, ventisette anni, residente in via Carbonia a Massa, è ricoverata in prognosi riservata dopo essere stata operata alla milza.
L’incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9,30. La ragazza, in sella al suo scooter Suzuky Sixteen, stava percorrendo il viale a mare verso sud. Arrivata all’altezza di via XX Settembre, la ragazza non ha visto che il furgone di fronte a lei - un autocarro Fiat 241 condotto da Paolo Manfredi, quarantatré anni, anch’egli di Massa - stava svoltando a sinistra, imboccando proprio la strada che porta allo stadio di Forte dei Marmi.
L’impatto, a quel punto, è stato inevitabile. E ad avere la peggio è stata proprio la giovane scooterista (il conducente del furgone è invece uscito illeso dallo scontro). Dopo essere scivolata sull’asfalto, Camilla Cucurnia ha urtato violentemente contro il marciapiede lato monte del lungomare. Dove ha battuto violentemente all’altezza del torace e dell’addome.
Ai soccorritori le condizioni della ragazza sono parse subito piuttosto serie. Ed è stata portata a sirene spiegate al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Qui, dopo una serie di accurati controlli, i medici hanno rilevato la frattura della milza. E così, nel giro di poco tempo, è stata allestita la sala operatoria dove Camilla Cucurnia è stata sottoposta ad un delicato intervento che si è concluso proprio con l’estrazione della milza. Adesso la ragazza è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia.
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