Sicurezza
Contratti del gas truffa Interviene la polizia
La coppia suonava alle persone anziane proponendo tariffe super scontate Un vicino si è insospettito e ha chiamato il 113. L’Enel avverte: «Fate attenzione»
MONTIGNOSO. La chiamata è arrivata intorno alle 11 del mattino: un uomo segnalava al centralino della questura che a Montignoso c’era una coppia di giovani che, entrando nei condomini, suonava alle porte proponendo contratti di utenza a tariffe vantaggiose per una società del gas italofrancese. A chiamare era un montignosino che ha sentito puzza di bruciato: quei due per come parlavano e come si muovevano sembravano ladri piuttosto che agenti che proponevano tariffe vantaggiose.
L’uomo, insospettito dal comportamento dei due, alla luce dei numerosi moniti pervenuti dai giornali e dalla televisione sul fenomeno delle truffe in danno degli anziani, ha contattato la polizia per chiedere di fare una verifica.
Personale della squadra volanti arrivava tempestivamente a Montignoso e rintracciava entrambi i giovani, un uomo e una donna, sui vent'anni, intenti a proporre contratti di gas ed energia elettrica, entrambi privi di validi documenti di identità. Agli agenti poi hanno inventato una serie di scuse che non stavano né in cielo né in terra.
La giovane coppia veniva quindi invitata a seguire la volante in questuraper gli accertamenti sull'identità: mentre la donna risultava incensurata, il giovane, nato in Sicilia ma attualmente residente nella provincia di Lucca, risultava avere a carico numerosi precedenti di polizia e giudiziari per reati contro il patrimonio.
Visto che c’erano i presupposti, è stato emesso nei confronti del ragazzo la misura di prevenzione del goglio di via obbligatorio, con il quale si ordina di tornare nella provincia di residenza e si inibisce il ritorno nel comune di Montignoso. Motivo? La sua comprovata pericolosità sociale.
La chiamata del cittadino ha verosimilmente permesso di evitare le truffe o i furti in appartamento; per questo la questura raccomanda sempre di non far entrare in casa nessuno sconosciuto, «anche se vestito in abiti distinti o se indossante divise di note società erogatrici di servizi, e nel dubbio di contattare sempre il 113, non solo se si è direttamente interessati ma ogniqualvolta si notano situazioni sospette».
Ma anche Enel lancia l’allarme truffe. «Nel periodo pasquale aumenta il rischio di truffe - dice la compagnia elettrica -. Malintenzionati, camuffandosi da dipendenti Enel, bussano alle porte con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate o di aggiornare obbligatoriamente il contratto. Tali tentativi danneggiano spesso gli anziani, in particolar modo nelle città e nei centri rurali. Nessuna riscossione viene effettuata a domicilio, semmai vengono proposti contratti».
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