Il dolore
COMUNE DI LICCIANA NARDI
LICCIANA NARDI. Tanto tuonò...che non piovve. Sulle rive del Taverone, dopo una lunga serie di schermaglie tra Pd, da una parte, e Psi e Rifondazione dall’altra (senza dimenticare i dissidi interni...
LICCIANA NARDI. Tanto tuonò...che non piovve. Sulle rive del Taverone, dopo una lunga serie di schermaglie tra Pd, da una parte, e Psi e Rifondazione dall’altra (senza dimenticare i dissidi interni allo stesso Partito Democratico), con il concreto rischio di veder fiorire più liste di area centrosinistra, alla fine è stata trovata la quadratura del cerchio, di fatto convergendo tutti (?) su tale Enzo Manenti (sindaco per 10 anni prima della sfortunata e breve era di Albino Fontana) da subito indicato come nocchiero del Pd e, conseguentemente, di tutta la truppa del centrosinistra.
Manenti è stato inoltre assessore nella giunta Chiappini, acquisendo quindi esperienza in vista del primo e riuscito assalto alla poltrona di primo cittadino, poi bissato nel 2004.
Pierluigi Belli. Anch’egli indicato da tempo, sarà invece il candidato del centrodestra, avendo di fatto avuto la meglio su svariati nominativi spuntati e subito persi per strada. Belli, lo ha detto lui stesso, non ha militanze politiche alle spalle, ma, è sempre lui a dirlo, in casa ha avuto un maestro, ossia papà Enzo David, sindaco per oltre vent’anni.
Uno scontro tutto da seguire, dunque, dato che i due hanno saputo amalgamare le rispettive correnti. (f.p.)
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