Il dolore
Rapina un negozio col cacciavite
Il quarantenne si è fatto consegnare l’incasso dalle commesse: 5.000 euro
MASSA. Rapina alle 8.30 in viale Eugenio Chiesa a volto scoperto. L’uomo impugnava un cacciavite eppure è riuscito a spaventare le commesse di un negozio di abbigliamento per bambini al punto tale da farsi consegnare cinquemila euro, praticamente l’incasso della settimana scorsa. I soldi erano rimasti nel locale perché dovevano servire per pagare alcuni fornitori. Invece non è stato possibile effettuare il saldo a chi aveva consegnato la merce.
È stato un colpo anomalo, comunque. Che desta qualche perplessità. I carabinieri, che indagano sulla rapina, non riescono a capire come abbia fatto l’uomo a farsi consegnare tutti quei soldi con un semplice cacciavite. Eppoi perché a volto scoperto? Probabilmente perché non è di Massa e quindi sa di godere di una certa impunità.
Comunque le commesse che si trovavano nel negozio hanno fornito una sorta di identikit alle forze dell’ordine: uomo sulla quarantina, lineamenti regolari e capelli corti. Nazionalità italiana, ma su questo non c’è certezza visto che ha detto sì e no un paio di parole e quindi potrebbe essere benissimo uno straniero.
C’è poi l’aspetto dell’incasso rimasto nel negozio. Non era prassi abituale del titolare lasciare i soldi in un cassetto, ma ieri mattina dovevano arrivare dei fornitori e doveva pagarli. Chi ha detto al rapinatore che c’erano cinquemila euro? L’impressione è che si sia fatto aiutare da un basista.
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