Il Tirreno

settore lapideo

«Meno blocchi e più lavorati»

«Meno blocchi e più lavorati»

Nel programma di Zubbani in primo piano anche il turismo alle cave

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CARRARA. Un’inversione di tendenza sul marmo, in nome della filiera e del turismo.

Questi gli obiettivi della coalizione che sostiene Zubbani. «La versa sfida sarà determinare una vera e propria inversione di tendenza nel campo della produzione e della commercializzazione dei prodotti lapidei con meno sottoprodotti e più lavorati»: recita il programma della maggioranza.

E un ruolo chiave sarà quello del turismo del lapideo.

«Nei prossimi anni saranno consegnati alla città interventi che porteranno alla creazione di una Carrara “Città del marmo” con un rafforzamento del ruolo di “porta urbana”- si legge nel programma - completato con la realizzazione di una serie di “Anelli” che valorizzeranno le specificità delle singole aree turistiche. Anelli che valorizzeranno le specificità delle singole aree turistiche con: Anello di Fantiscritti con la creazione di un nodo logistico e Centro servizi per la visita dei bacini marmiferi; Ecomuseo di Colonnata, con la realizzazione in corso del “Parco archeologico di Fossacava; Anello del Ravaccione, Anello di Campocecina con l’integrazione della strada panoramica. E, infine, l’ Anello di Ravaccione e la “cava dei poeti” del Murlungo, che, insieme al piazzale panoramico di Fantiscritti, dopo l’opportuna messa in sicurezza potranno essere utilizzati per lo svolgimento di eventi culturali e spettacolari».

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