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teatro a rischio crollo

Maxi gru per il Guglielmi Brizzi: pronto a fine anno

Maxi gru per il Guglielmi Brizzi: pronto a fine anno

Il centro città somiglia sempre di più a un grande cantiere edile. Ai lavori per il rifacimento di piazza Mercurio e piazza Aranci si aggiungono adesso ponteggi, transenne e limitazioni

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MASSA. Il centro città somiglia sempre di più a un grande cantiere edile. Ai lavori per il rifacimento di piazza Mercurio e piazza Aranci si aggiungono adesso ponteggi, transenne e limitazioni delle strade per il “salvataggio” del Guglielmi.

I lavori sul teatro cittadino sono entrati nel vivo in questi giorni. La facciata del palazzo è stata completamente coperta da teloni e ponteggi, una grande gru su ruote è entrata in azione ieri mattina in via Bastione per il montaggio della gru a braccio che servirà alla copertura del tetto del Guglielmi. Il primo effetto è che, ieri, il primo tratto di via Bastione – cuore commerciale del centro cittadino – era quasi impraticabile: solo uno stretto varco per i pedoni e negozi “soffocati” dal cantiere.

«Un disagio di pochi giorni: quando la gru sarà montata, il cantiere occuperà soltanto la metà della larghezza di via Bastione. D’altra parte è un intervento necessario, per ridare alla città il suo teatro», cerca di rassicurare, però, Fabrizio Brizzi, assessore ai Lavori pubblici.

E circa i tempi di completamento dei lavori, Brizzi ripete: «Il Guglielmi sarà re-inaugurato a fine anno, con un grande concerto, che faremo il primo gennaio del 2013».

I lavori, appaltati con la procedura di somma urgenza, prevedono una spesa di 900mila euro e sono stati affidati alla Vespignani Costruzioni di Pistoia, risultata la più idonea secondo un’indagine di mercato condotta dagli uffici comunali. La somma urgenza è stata giustificata dal fatto che, dopo la scossa sismica del 27 gennaio, la situazione di pericolo cedimento delle strutture in legno di copertura del teatro si sono notevolmente aggravate. Tre delle travi di supporto del controsoffitto, in particolare, si sono sfilate dalle loro sedi di appoggio, rendendo ancora più reale il rischio di crolli.

Da qui l’accelerazione dei tempi dell’intervento che, forse, avrà l’effetto indiretto di accorciare i tempi per la riapertura dello storico teatro.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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