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Un’altra estate senza depuratore

Un’altra estate senza depuratore

Ancora fermi i lavori per completare le fognature: mancano 2 milioni di euro. Ma il rischio cattivi odori è ora ridotto

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MASSA. Verso un’altra estate con il rischio liquami. Neanche per la prossima stagione sarà completato il sistema fognario capace di convogliare all’impianto di depurazione realizzato all’ex Cersam (vicino al Lavello, al confine con Carrara) le acque che oggi arrivano al “vecchio” depuratore delle Querce. La situazione, cioè, è esattamente quella di un anno fa. L’impianto ex Cersam è pronto, funzionante al 100%, ma resta tuttavia sotto-utilizzato.

Perchè manca parte delle condotte fognarie necessaria a convogliare a quell'impianto l'intera “produzione” di acque da depurare che le vasche dell'ex Cersam sarebbero in grado di trattare. La dismissione del depuratore delle Querce, non in grado di fare fronte all’aumento della produzione di liquami che si registra durante l’estate, è dunque ancora rinviata.

Non si tratta comunque, va detto, di un allarme rosso. Il problema dei cattivi odori – i miasmi, lo ricordiamo, hanno messo in fuga più di una volta i turisti durante l'estate, quando il vecchio impianto non riesce a depurare l'aumentata produzione dei liquami – è stato quasi del tutto risolto. In virtù del fatto che, già dal 2010, le acque di fogna vengono convogliate al 70% all'impianto all'ex Farmoplant, contro il 35% circa delle precedenti stagioni.

Ma cosa si aspetta a completare la rete fognaria e a scongiurare così ogni rischio di emergenza liquami?

I lavori per la posa delle tubazionisono fermi da parecchio tempo. Prima c’è stato un contenzioso fra la ditta vincitrice della gara di appalto, la Ati guidata da Impec, e la società appaltante, cioè Gaia Spa. La controversia riguardava i soldi: l'azienda costruttrice reclamava pagamenti che Gaia non era in grado di erogare e, quindi, aveva fermato i lavori. E il problema risorse finanziarie non è ancora stato risolto. Gaia attende dalla Regione lo sblocco di un’erogazione di circa 2 milioni di euro necessari al completamento della rete fognaria. Ma è chiaro che anche se se quel finanziamento venisse erogato in questi giorni (cosa del resto poco probabile), i lavori per la realizzazione delle condotte non potrebbero essere finiti prima dell’estate.

L’amministrazione Pucci aveva provato a sbloccare la situazione con la formula “patronage”: una specie di fidejussione con cui il Comune garantisce le somme che Gaia dovrà versare all’impresa appaltatrice, consentendo così la ripresa dei lavori. Percorso che si è poi arenato.

Del superamento delle Querce si parla dal 1993; l’Ato delle acque fissa come limite massimo per la dimissione del depuratore delle Querce il 2014. Il tempo stringe.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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