Sicurezza
Pdl ancora nel caos dimissioni respinte Balderi: troppo tardi
Laquidara: tempi sbagliati. La Destra: una lista col nuovo Psi E Caffaz su Facebook : ci sono gli uomini e i quaquaraquà
CARRARA. Dopo lo strappo, a meno di ventiquattr’ore dal terremoto che ha fatto davvero tremare la coalizione di centro destra proprio alla vigilia della presentazione delle liste per le prossime amministrative, il Pdl, da Firenne, prova a ricucire.
Ma le prove tecniche di pace, almeno stano a quanto successo nella giornata di ieri sembrano ancora assai lontane.Nonostante il ramoscello d’ulivo teso dal coordinatore regionale del Pdl Massimo Parisi che ha inviato due lettere ai dimissionari. Chiedendo al coordinatore comunale Enrico Balderi, e a quello provinciale, Jacopo Ferri, di ritirare le proprie dimissioni. Che comunque sono da considerarsi “respinte”.
I nuovi assetti Una certezza c’è: il Pdl ha raccolto, o meglio «ri-raccolto», come specifica il candidato sindaco Lanmarco Laquidara, le firme e già oggi dovrebbe presentare la sua lista, con il simbolo unico, come suggerito, ma visto come sono andate le cose si potrebbe dire imposto, il partito regionale.
La Destra e il Nuovo Psi hanno unito le forze e si presenteranno con una lista unica (anche qui le firme ci sono, nelle prossime ore sarà depositata) a sostegno di Laquidara.
Per quel che riguarda l’altra forza della coalizione di centro destra, la Democrazia cristiana, niente lista per lo scudo crociato, ma alcuni candidati dovrebbero confluire in quella del Pdl. Insomma una schiarita c’è stata, ma con una vera e propria corsa contro il tempo.
«Siamo stati costretti a rifare tutto da capo - spiega il candidato Laquidara - ma ce l’abbiamo fatta. Adesso bisogna guardare avanti. Certo la tempistica non è stata delle migliori, ma credo che i nostri elettori, quando sarà il momento di votare, non si preoccuperanno certo di queste cose, ma piuttosto degli obiettivi e del programma». Più amaro il commento del coordinatore comunale (dimissionario) Enrico Balderi: «Per l’impegno e l’energia che abbiamo speso fino ad oggi, vedere stroncare tutto è stata una grande delusione. Le dimissioni respinte? io non torno indietro». E per Musetti quello di Carrara resta un’anomalia a livello nazionale. «Non è vero che non ci sono liste con il Pdl e altre forze - sottolinea il consigliere della Destra - C’è un’esperienza simile alla nostra a Lecco, un’altra è in Sicilia. Diciamo che questo di Carrara è un caso più unico che raro».
Dimissioni respinte Due lettere identiche, firmate dal coordinatore regionale Massimo Parisi. Una per Enrico Balderi e l’altra per Jacopo Ferri. Con cui vengono respinte le dimissioni. «Non vi è stata alcuna delegittimazione da parte nostra del coordinamento provinciale - scrive Parisi - Solo una normale dialettica che ha consentito che il livello regionale giungesse alla conclusione, con l’avallo del corrispettivo vertice della Destra che alla fine ha condiviso questo percorso, che la presentazione di due liste collegate nel sostegno al nostro candidato sindaco consentisse il migliore dispiegamento delle potenzialità elettorali».
Il commento al vetriolo di Caffaz E’ stato candidato sindaco del centro destra alle ultime amministrative. Ora, da presidente del movimento Carrara Futura, Simone Caffaz, si lascia andare su Facebook a un commento sul terremoto che ha scosso il Pdl. «Se fossi stato io il candidato a sindaco del centrodestra, qualora a due giorni dalla presentazione delle liste avessero platealmente sbugiardato la mia strategia, avrei detto: "O si fa come concordato o vi cercate un altro"- scirve Caffaz su Fb - Un minimo di dignità mi avrebbe spinto a dimettermi assieme al coordinatore provinciale e a quello comunale. Probabilmente, costringendo così il partito a fare marcia indietro. Tuttavia, come diceva Totò, ci sono gli uomini e i caporali. E come diceva Sciascia, ci sono pure i quaquaraquà».
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