La manifestazione
I metalmeccanici ancora in piazza
Mercoledì sciopero e corteo in città in difesa dell’articolo 18
MASSA. I lavoratori metalmeccanici spingono sull’acceleratore della protesta, ritrovano l’unità sindacale e annunciano per mercoledì lo sciopero generale provinciale di tre ore con una manifestazione che partirà alle 11 da viale Roma (di fronte alle Poste) per raggiungere Palazzo Ducale.
Dove ci sarà, in piazza Aranci, il presidio-sit in dei sindacati confederali. Fiom, Fim Cisl e Uilm tornano dunque a manifestare in modo unitario contro la riforma dell’articolo 18 ma anche contro il complesso di misure, dalle pensioni all’aumento delle addizionali e delle accise «che erodono la capacità' reddituale e comprimono i consumi dei lavoratori».
E mercoledì sciopereranno, per otto ore, anche gli edili e i lavoratori del marmo della provincia di Massa Carrara. Per otto ore.. Lo annunciano Fillea, Filca e Feneal che contestano, anche, la volontà del governo «di fare cassa con gli ammortizzatori sociali, togliendo la mobilità e la cassa integrazione straordinaria per cessazione a fallimento della azienda, il che vorrebbe dire eliminare uno strumento indispensabile per risolvere crisi e non solo». E i sindacati confederali, che anche in questo caso ritrovano unità di intenti, aggiungono tra le ragioni della protesta anche un tema tutto locale e anche molto sentito. Quello del Soccorso Cave. Un’organizzazione dei soccorsi, dicono i sindacati, che deve essere difesa a tutti i costi, perchè, scrivono in una nota, è un “segno di civiltà del nostro territorio. Da più parti si parla di riorganizzare. Attenzione se riorganizzare vuol dire peggiorare. Ricordiamo a tutti che nei giorni scorsi nel bacino Fantiscritti è mancata l'ambulanza con medico ed infermiere per alcuni giorni. Non può e non deve più ripetersi”.
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