Il Tirreno

intervento dell’associazione Frediani

Allarme per cardiologia: il grosso del reparto va a Massa

CARRARA. «I “boatos” relativi alla bozza di Pal si sono trasformati in fatti concreti, siamo entrati finalmente in possesso della bozza licenziata dall’Asl. Chi ha rappresentato la nostra città al...

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CARRARA. «I “boatos” relativi alla bozza di Pal si sono trasformati in fatti concreti, siamo entrati finalmente in possesso della bozza licenziata dall’Asl. Chi ha rappresentato la nostra città al tavolo tecnico hanno mentito sempre a noi e a tutti i carraresi». Lo dichiara il presidente dell’associazione Frediani, Renzo Giusti

«Sono previsti trasferimenti di ben tre unità operative complesse, dall’ospedale di Carrara, che manterrà la destinazione sanitaria anche dopo l’entrata a regime del nuovo ospedale di viale Mattei, a quello di Massa che invece dovrà essere venduto per fare cassa. Ortopedia, nonostante la quasi totalità del comparto lapideo provinciale sia a Carrara, insieme al porto, al cantiere navale, all’area retro portuale con lo stabilimento della Nuova Pignone, sarà a breve trasferita nel vecchio ospedale di Massa in nome di un risparmio più fittizio che reale. Otorino- continua Giusti - è stato trasferito da poco al monoblocco, per fare posto all’Hospice per cure palliative, soluzione che non è stata attuata in quanto al suo posto è stata sistemata la day surgery, che nella bozza del Pal, verrà di nuovo trasferita nel padiglione a oggi occupato da oculistica».

«Per quel che riguarda cardiologia - prosegue Giusti - Dalla bozza del piano attuativo locale, si evince che al Monoblocco di Carrara rimarranno di questa Unità operativa di eccellenza solo quattro posti letto riservati alla terapia intensiva, mentre tutto il rimanente sarà trasferito a Massa in un ospedale che sarà alienato e che comunque è vicino a un centro cardiochirurgo di eccellenza come l’Opa. Questo trasferimento- fa notare il presidente dell’associazione Frediani - causerà alla nostra città enormi disagi sia da un punto di vista economico che logistico. Inoltre riteniamo ingiusto e umiliante che i medici, il personale tecnico e infermieristico, che hanno fatto e stanno facendo un lavoro meraviglioso, debbano subire decisioni calate dall’alto, senza voce in capitolo, trattati alla stregua di “peones”». «Questo nostro intervento - conclude -vuol essere un invito a tutti i carraresi, di ogni credo politico, a ribellarsi e a firmare la petizione rivolta al sindaco affinché emetta un’ordinanza atta a bloccare questi trasferimenti fino all’apertura dell’ospedale per acuti di Viale Mattei».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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