Proteste
Statue stele, in lotta Mulazzo e Pontremoli
L’assessore Mazzoni: follia trasferirle dal palazzo comunale dell’Arpiola a quello del Campanone
MULAZZO. «Pontremoli vuole scipparci le statue stele, ma Mulazzo non lo permetterà».
Così Claudio Mazzoni, assessore alla difesa del suolo e al vincolo idrogeologico, in merito alla querelle relativa al possibile trasferimento di alcune statue attualmente esposte nell’atrio di palazzo comunale, ma che potrebbero prendere la strada verso Pontremoli.
«Le statue stele si muoveranno dal palazzo comunale di Arpiola solo per essere collocate definitivamente nel museo del castello del Piagnaro di Pontremoli - tuona Mazzoni - questo prevede la convenzione e questo é l’unico vincolo che siamo chiamati a rispettare. Ogni altra soluzione rappresenterebbe una prevaricazione che non siamo disposti ad accettare. Le statue stele in questione sono state ritrovate a Groppoli: finché non verrà individuata una soluzione adeguata, nessuno ha titolo per mettere le mani su questi straordinari reperti archeologici a noi tutti molto cari. Portarle in municipio a Pontremoli non ha alcun senso. Ci opporremo con tutte le forze mettendo in atto gli atti necessari affinché ciò non accada».
I fatti. Claudio Mazzoni espone così le motivazioni di tale richiesta.
«La Sovrintendenza ha manifestato la volontà di spostare le statue stele ritrovate a Groppoli di Mulazzo e attualmente ospitate nell’atrio del palazzo comunale di Arpiola, nel municipio di Pontremoli mentre la convenzione stipulata prevede che questi reperti archeologici possano essere rimossi dal territorio del Comune lunigianese sede del ritrovamento solo per essere collocate presso il museo del Castello del Piagnaro».
(f.p.)
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