Italia
Prenotazioni in calo alberghi semi-vuoti: una Pasqua di crisi
Hotel, pensioni e anche agenzie di viaggio vedono nero Ma il Parma Mare è quasi pieno. Grazie ai prezzi stracciati
MASSA. Temono di trovare una brutta sorpresa nell’uovo di Pasqua 2012 gli albergatori massesi. Perchè a meno di una settimana dalle vacanze pasquali il book delle prenotazioni di hotel e pensioni è ancora tutto bianco. O quasi.
Crisi economica, caro-benzina, aumento tariffe autostrada: i motivi che inducono a restare a casa, a rinunciare a un weekend al mare sono tanti. E, infatti, sono sempre meno coloro che decidono di spostarsi. Chi lo fa, poi, sceglie una vacanza lampo di un giorno, al massimo due, e, magari, rimanda all’estate la vacanza più lunga.
Risultato: le prenotazioni negli alberghi della zona per la settimana di Pasqua sono completamente ferme – per il momento - per il 90% delle strutture alberghiere.
«Non si muove nulla – commenta Ida Manfredi, titolare dell’Ida, hotel ai Ronchi, a due passi dal mare – abbiamo solo una camera prenotata, mentre l’anno scorso, di questi periodi, avevamo molte più prenotazioni. Prevediamo quindi una stagione poco movimentata».
«Noi abbiamo la fortuna di avere un torneo di calcio dei bimbi a due passi dall’albergo, negli stessi giorni di Pasqua – racconta la receptionist delle Tavernette dei Ronchi – quindi abbiamo qualche prenotazione, ma comunque sono diminuite rispetto all’anno scorso. E, soprattutto, abbiamo prenotazioni per brevi periodi di al massimo due o tre notti. La gente risparmia e magari preferisce farsi una vacanza più lunga in estate».
Le prenotazioni sono a rilento nella maggior parte delle strutture alberghiere, dai Ronchi a Marina, dal centro alle zone periferiche. Alcuni scelgono di rimanere chiusi e rimandare all’estate l’apertura; altri apriranno solo per Pasqua e Pasquetta, altri ancora rimarranno aperti tutto il mese sperando nelle prenotazioni last minute.
«Ad oggi – spiega Gino Simonini dell’Hotel Tirreno – sono veramente pochissime le prenotazioni. La gente aspetta di vedere com’è il tempo: se è bello, alcuni rimangono comunque a casa, altri all’ultimo momento partono e vengono a farsi una giornata di mare. Due settimane fa, abbiamo fatto il pienone, ma, appunto, solo per un giorno. La vacanza lunga di una settimana per Pasqua non esiste più».
Non per tutti, però, il trend è asfittico. Maurizio Felici, direttore dell’hotel Parma Mare, unica voce fuori dal coro, parla di un aumento delle prenotazioni rispetto all’anno scorso. «Noi abbiamo tredici camere su diciotto prenotate, il 70% quindi, – spiega – e le prenotazioni sono anche per quattro o cinque notti». Il segreto? Pacchetti famiglia a prezzi stracciati a conferma che, chi decide di farsi una vacanza nel litorale apuano, cerca comunque il massimo risparmio.
Ma se è poca la gente che viene a godersi le vacanze nella zona, sono anche i massesi che per Pasqua faranno viaggi.
Nelle agenzie cittadine c’è poco movimento, poche le prenotazioni, di pochi giorni e per mete vicine. Agriturismi toscani e capitali europee sono le destinazioni più ambite per il fine settimana di Pasqua. Scarse le prenotazioni per zone fuori dai confini europei e comunque per mete relativamente vicine, come il Mar Rosso o la costa oceanica del Marocco.«Già l’anno scorso – ci spiega Marialuna Sturlesi dell’agenzia di viaggi Touristcoop – le prenotazioni erano diminuite rispetto agli anni precedenti. Quest’anno sono ancora meno e, perlopiù, sono tutti viaggi brevi, sia di giorni che di distanza».
Melania Carnevali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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