Sicurezza
La Fabbrica della sinistra per la Bienaimé
Presentati i candidati al consiglio comunale: impegno per la difesa dell’ambiente e dei diritti civili
CARRARA. Ha presentato ieri mattina la propria lista, la "Fabbrica della Sinistra" che appoggia la candidatura di Claudia Bienaimé. «Questa è l'unica lista di sinistra in città – afferma il capolista Umberto Moisè presidente provinciale di Arci –da anni siamo impegnati in prima persona per la difesa dei diritti civili e dell'ambiente, contro ogni tipo di discriminazione sociale e razziale». La Fabbrica della Sinistra non rappresenta altro se non gli aderenti al Circolo Giordano Bruno, fuoriusciti da Sel nel momento in cui l'altra "fazione" ha deciso di entrare nella coalizione allargata che sostiene l'attuale sindaco Angelo Zubbani. «Il fatto è – sostiene Annamaria Bertolini, – che siamo noi i veri rappresentanti del Sel nazionale, nel quale ancora ci riconosciamo, mentre il partito di Paolini non sarebbe riuscito neppure a presentarsi senza la creazione di una lista civica come "Sorridi Carrara"». Si tratterebbe insomma di una scelta voluta e non di una cacciata dal partito di Vendola come qualcuno sosterrebbe.
Claudia Bienaimé, dicono i sostenitori, «è la candidata ideale per portare avanti le istanze della coalizione», e Umberto Moisè afferma di augurarsi che Carrara segua l'esempio di Napoli e punti sul buon governo, per dar vita a quella che definisce una «città aperta».
Sono 23 i candidati per il momento (due sono ancora in bilico perché si attendono i documenti di idoneità elettorale per un candidato romeno), oltre a Moisé una rosa di nomi che punta ad offrire, come sottolinea Vittorio Briganti, «un quadro reale ed omogeneo della città». In ordine alfabetico: Davide Barattini, operaio; Caterina Bischetti, impiegata; Enzo Bonanni, autotrasportatore; Franco Borghini, imprenditore; Vittorio Briganti, avvocato; Emanuele Casu, cassintegrato Eaton; Maria Causa, docente dell'Accademia di Belle Arti; Marco Dazzi, scultore; Luca De Marchi, studente universitario; Fabrizio Fabbro, operaio; Daniela Guelfi, infermiera, Luciano Giglio, dipendente poste, Marina Guglielmini, erborista, Seynus Kamil Gulmez, operaio di Apuafarma; Bernardo Lattanzi, ristoratore; Francesco Lavagnini, laureato in legge; Massimiliano Martignoni, commerciante; Giancarlo Mottini, disoccupato; Silvia Peretti, pensionata; Michele Petri, impiegato; Stefano Ricci, operaio; Francesco Scarciello, commerciante.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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