Sicurezza
Comitato pro oncologia: Fondi chieda scusa ai malati
MASSA. Botta e risposta a distanza, fra il presidente del Comitato pro Ocologia di Massa, Salvatore Infante, e quello del Tribunale del malato di Carrara, Gianluigi Fondi. «Se Fondi è intervenuto...
MASSA. Botta e risposta a distanza, fra il presidente del Comitato pro Ocologia di Massa, Salvatore Infante, e quello del Tribunale del malato di Carrara, Gianluigi Fondi.
«Se Fondi è intervenuto quale avvocato, non ha niente da eccepire, badate non per timore, ma perché ogni avvocato, assunto una difesa di chicchessia, lotta per portare a casa un risultato idoneo per il proprio cliente- spiega Infante - Se intervenuto quale presidente del Tribunale del malato, bene qui cambia completamente il mio pensiero, poiché la carica rivestita, entra in netto contrasto con i principi del Tribunale, che deve garantire il diritto alla salute del malato, intervenendo sulla mala sanità, sicuramente non in questo caso.Se l’intervento poi è scaturito per motivi pseudo politici, è alquanto grave, poiché abbiamo appreso che il personaggio in parola, è candidato per le prossime elezioni in quel di Carrara».
«Vorrei ricordare al signor Fondi, che al malato oncologico, oltre a garantire la somministrazione del farmaco chemioterapico, bisogna garantire anche l’assistenza medica per gli effetti collaterali che ne comporta, - continua - per cui, se deve recarsi tutti i santi giorni a Carrara per una flebo di supporto, allora diciamo a questo malato di non sentirsi mai male dopo la chemioterapia. Nessuno chiede di spostare il reparto a Massa, stiamo chiedendo che tutto rimanga fermo così com’è adesso, in seguito poi, si vedrà l’intera organizzazione da farsi».
E Infante prosegue: «All’ingiustificato silenzio dell’Azienda sanitaria e dello stesso responsabile del trasferimento su Carrara, è scaturita la richiesta di dimissioni, suffragata da circa 700 e oltre firme di cittadini di Massa e di Carrara. Ricordo che il diritto alla salute, non deve avere padroni, quindi, colori politici, di provenienza, tantomeno di appartenenza a ceti sociali, per cui, non accettiamo lezioni da nessuno su come comportarci, perché il nostro intento e salvaguardare e tutelare il diritto alla salute del malato, in questo caso oncologico e non prendere le difese a spada tratta dell’Azienda Sanitaria».
«Ritenendola una persona seria e professionale, mi attendo- conclude Infante rivolgendosi a Fondi - che abbia il buon senso civico di presentare le scuse nei confronti dei malati oncologici, sia di Massa sia di Carrara, perché, noi tutti, dobbiamo difendere queste persone da provvedimenti lineari e devastanti, messi in atto, senza alcuna logica di funzionalità, applicati dalla dirigenza dell’Asl».
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