Il Tirreno

Sindacati in piazza in difesa dell’articolo 18

Nel mondo del lavoro apuano sono centinaia le vertenze sindacali in atto e, a queste, si aggiungono numeri a tre cifre di lavoratori in cassa integrazione e di disoccupati. «Le riforme...

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MASSA. Nel mondo del lavoro apuano sono centinaia le vertenze sindacali in atto e, a queste, si aggiungono numeri a tre cifre di lavoratori in cassa integrazione e di disoccupati. «Le riforme economiche del governo Monti, non possono che peggiorare le cose» sostengono Patrizia Bernieri, Andrea Figaia e Franco Borghini, segretari provinciali rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil, che mercoledì 4 aprile presidieranno per tre ore, in segno di protesta, piazza Aranci.

«Il primo obiettivo – spiega Borghini – è capire in che direzione vanno le trattative nel nostro territorio. Fra Cermec, Eaton, sanità, sono tanti i casi critici ancora da risolvere e vogliamo delle risposte». L’altra grande questione che verrà portata in piazza mercoledì dai tre sindacati riguarda il dibattito nazionale sulla riforma del mercato del lavoro. «La diminuzione degli ammortizzatori sociali in un territorio come il nostro – commenta la Bernieri – avrà delle conseguenze gravissime. Sono infatti 12.800 i lavoratori in cassa integrazione ordinaria; di questi, con la nuova riforma, 10.000 verrebbero esclusi dagli ammortizzatori». Oggetto di grandi critiche da parte delle tre organizzazioni sindacali è poi la modifica dell’art.18, in particolare la clausola sui licenziamenti per motivi economici, che esclude la possibilità del reintegro del lavoratore, ma solo un’indennità.Ultimo punto: la riforma delle pensioni. “Prima del governo Monti – chiarisce Patrizia Bernieri – un lavoratore di 57 anni e 32 anni di contributi collocato ad ottobre 2010 in cig per un anno e successivamente in mobilità per 3 anni, avrebbe avuto diritto alla pensione nel 2014 a 61 anni. Con la nuova riforma dovrà pagarsi i versamenti o attendere la pensione di vecchiaia nel 2020 a 67 anni, senza stipendio per 7 anni». Contemporaneamente al sit-in in piazza, i lavoratori sciopereranno: le categorie dell’edilizia e del marmo per otto ore, i metalmeccanici e il commercio per la durata del presidio.

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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