Finanza
Sequestro e denunce per la pineta abbattuta
Sigilli della Guardia forestale nell’area di Bondano, il titolare dell’area era già stato multato (4mila euro) per irregolarità nel taglio delle piante
MASSA. Sequestrato dal Corpo forestale dello Stato il terreno di Bondano dove è stata abbattuta un’intera pineta. Gli uomini in verde hanno messo i sigilli e il cartello di sequestro al cancello di ingresso dell’area di via Fivizzano, atto che si accompagna alla segnalazione-denuncia alla Procura della Repubblica di reato ambientale.
Secondo quanto accertato dalla Forestale il taglio delle piante è stato eseguito in modo difforme rispetto alle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia e lo smaltimento dei rifiuti sarebbe stato compiuto in modo irregolare. L’intervento, inoltre, doveva essere autorizzato anche dalla Sovrintendenza, in quanto, per le dimensioni (circa un ettaro), la macchia mediterranea è sottoposta a vincolo paesaggistico.
In altre parole: la società titolare del terreno, la Vincent Immobiliare Srl. e la Fusco Costruzioni che ha eseguito i lavori, erano autorizzati a fare una “manutenzione” della pineta, cioè a tagliare una parte degli alberi per favorire la crescita e lo sviluppo della vegetazione. Invece, hanno raso al suolo tutto. Non solo: radici e sfalci sono stati, almeno in parte, sparsi e mischiati con il terreno, invece di essere smaltiti secondo le procedure.
Quanto basta per far scattare il provvedimento di sequestro e la denuncia alla magistratura, cui spetta ora il compito di procedere contro gli autori del (ancora presunto) reato contro l’ambiente.
La Forestale del distaccamento di Massa, guidata dall’ispettore capo Giuseppe Rubino era già intervenuta, nei primi giorni di marzo sul cantiere di via Fivizzano. E aveva scoperto già allora, delle irregolarità. E cioè che il taglio dei pini veniva compiuto in modo difforme da quanto autorizzato. La società era stata in quell’occasione multata: una pesante sanzione da 4mila euro, accompagnata dalla prescrizione a ripristinare lo stato dei luoghi. L’intervento sembrava avere fermato ruspe e motoseghe. Ma non è stato così. Nelle settimane successive il taglio è ripreso fino al completo abbattimento della pineta. Così, su segnalazione dei cittadini e dopo gli articoli del Tirreno – anche se ormai troppo tardi per evitare lo scempio – la Forestale è di nuovo tornata a Bondano (lo ha fatto ieri mattina) per porre sotto sequestro l’area.
Ma quali gli scopi di questo taglio indiscriminato? “Per costruire ville e villette” , dicono preccupati i vicini. “Si prepara una speculazione edilizia”, aggiunge Stefano Benedetti del Pdl. Scenari che la Forestale tende ad escludere: quella zona, dicono, non è edificabile, con o senza alberi. Almeno per ora.
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