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Polo Pietre Toscane un investimento da mezzo milione

Polo Pietre Toscane un investimento da mezzo milione

Diventà realtà il nuovo centro innovativo per il lapideo, già ufficiale l’adesione di sessanta aziende del settore

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CARRARA. Anche il lapideo entra nel nuovo millennio grazie al "Polo pietre toscane", il primo network destinato al settore lapideo toscano pronto a coinvolgere imprese, centri servizi, organismi di ricerca e Università. Nato a gennaio, dopo una lunga trattativa, il progetto è stato illustrato in una conferenza stampa alla presenza dal presidente dell'Internazionale Marmi e Macchine Giorgio Bianchini, dell'Assessore Provinciale allo Sviluppo Economico Paolo Baldini, del sindaco Angelo Zubbani e dei rappresentanti degli altri enti soci. Una iniziativa costata circa 500mila euro, 400 finanziati dalla Regione Toscana e 100 dagli altri 4 soggetti fondatori: Imm, Gal (Garfagnana Ambiente e Sviluppo), Cgt (Centro Geotecnologie dell'Università di Siena) e Lucca in.tec (Lucca Innovazione e Tecnologia). Si tratta di un vero e proprio organismo studiato per permettere la crescita del comparto apuo-versiliese e delle imprese che vi operano. Ricerca, lezioni, seminari, assistenza e consulenza tecnico-scientifica a favore del settore industriale delle pietre ornamentali e dei materiali da costruzione. Saranno queste le attività del polo messe in campo da strutture specializzate per dare una boccata d'ossigeno a tutto il settore. Un progetto che si presenta innovativo anche nei metodi e negli strumenti adottati non solo per la sinergia con il mondo scientifico accademico ma anche per la collaborazione con il mondo dell'impresa. Sono oltre 60 le aziende operanti nella filiera del marmo che già hanno aderito, tre invece i dipartimenti dell'Università di Pisa e due gli enti di ricerca che si sono messi a disposizione. «Adesioni significative - ha sottolineato il presidente di Imm Giorgio Bianchini - che delineano un ottimo punto di partenza ma soprattutto una nuova apertura al futuro per restare al passo con i tempi e affrontare i mercati e l'economia mondiale».

Le aziende saranno parte attiva del polo, nello sviluppo dei progetti ma anche nelle attività di informazione e formazione attraverso incontri e approfondimenti. «E' importante - ha detto sempre Bianchini - che le imprese capiscano che è pronta a partire una macchina capace di seguirle, supportarle, aiutarle offrendo loro gli strumenti necessari per la crescita aziendale oltre che a valorizzare e promuovere le attività industriali, artigianali artistiche del territorio» .

Grazie alle competenze dei diversi soggetti partecipanti il "Polo Pietre Toscana" potrà offrire servizi nel campo del Marketing, della Ricerca (con prove tecniche test, supporto alla certificazione, assistenza nel campo dell'estrazione) svolgendo attività di supporto all'innovazione organizzata e alla comunicazione aziendale e di prodotto, ma anche assistendo le aziende per la partecipazione a bandi regionali ed europei.

L'adesione all'iniziativa, della durata di tre anni, infatti permetterà alle aziende di avere un appoggio in più sia per i finanziamenti concessi dalla regione Toscana sia in campo di riduzioni fiscali.

«Il progetto più concreto degli ultimi anni» così lo ha definito il sindaco Angelo Zubbani che grazie alla sinergia delle competenze messe sul campo potrà garantire dei miglioramenti alle imprese e soprattutto tenere unita l'area del distretto. «Due risultati sicuramente necessari in tempi come questi che, anche dal punto di vista politico istituzionale, permettono di innescare linee di rilancio per la città e una scintilla per ripartire. E' un progetto che aiuta tutti e su cui le imprese devono avere fiducia», ha concluso.

Maria Corsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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