La manifestazione
Aiutò un candidato, docente condannato
MASSA. “Aiutini” indebiti a un candidato all’abilitazione alla professione di avvocato. Per questa ragione Niccolò Pisaneschi, professore associato di diritto processuale civile all' Università di...
MASSA. “Aiutini” indebiti a un candidato all’abilitazione alla professione di avvocato. Per questa ragione Niccolò Pisaneschi, professore associato di diritto processuale civile all' Università di Siena, è stato condannato dal tribunale di Firenze, con rito abbreviato, a sei mesi per abuso d' ufficio.
L’aiutato, cioè il giovane praticante destinatario del sostegno, è un massese: Antonio Menchini, figlio di Sergio, ordinario di Diritto all’Università di Pisa.
La notizia è apparsa sull’edizione fiorentina di Repubblica. I fatti risalgono al 2009; il professor Pisaneschi, ricostruisce Repubblica, faceva parte della commissione di esame per l'abilitazione alla professione di avvocato. Il 17 dicembre, terzo giorno di prove scritte, Pisaneschi fu notato da due candidati mentre consultava un palmare e si chinava a parlare con un giovane praticante. Antonio Menchini, appunto. Il fatto venne segnalato al presidente della commissione da un sottufficiale della polizia penitenziaria che vigilava sulla regolarità della prova. Il presidente richiamò ai suoi doveri Pisaneschi, che tuttavia, secondo le accuse, tornò per ben due volte ad assistere il candidato: prima passandogli dei fogli, poi dettando dal palmare, finché gli altri candidati non insorsero protestando e gridando "vergogna”.
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