Il Tirreno

Zubbani: ok a Sel «Pd troppo rigido»

di Cinzia Carpita
Zubbani: ok a Sel «Pd troppo rigido»

Il sindaco cerca di mediare, ma è scontro su Sorridi Carrara Mussi: non rispettati gli accordi. Paolini: andiamo avanti

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CARRARA. «Sel non sta ai patti. Ora il sindaco deve prendere posizione» dice il segretario del Pd Argante Mussi. «Noi marcia indietro non la facciamo. Ma l’ultima parola la dica Zubbani», dichiara Carlo Paolini segretario di Sel.

Il sindaco richiama il Pd. E il primo cittadino parla, per mettere la parola fine ai bisticci politici fra il Pd (che accusa Sel di essersi unito in lista con l’associazione Carrara Sorridi, al di fuori dal documento firmato il 14 marzo scorso dai partiti della coalizione di centrosinistra) e Sel (che ritiene di avere fatto un’operazione che porta valore aggiunto alla coalizione). «Non capisco – dice il sindaco – dove sia il problema sollevato dal Pd. Siamo stati tutti d’accordo nell’aprire l’alleanza a Sel, anche per le future tornate elettorali. Se Sel accoglie un’associazione civica che rappresenta il mondo sociale e del volontariato, mi stupisce la presa di posizione rigida del Pd che in quanto partito di maggioranza relativa dovrebbe capire che in un momento cruciale come questo, occorre cementificare la coalizione. Non vedo alcuna insidia nel legame fra Sel e Sorridi Carrara, ma anzi un allargamento. L’apporto di una lista civica va nell’interesse di tutti. Perciò invito il segretario del Pd ad accettare questa realtà. Il Pd deve essere responsabile più degli altri, essendo il partito di maggioranza relativa, dobbiamo tutti lavorare sul programma e non in un clima di contrapposizione». Poi aggiunge: «.... ma se serve, domattina (oggi per chi legge ndr.) promuoverò un incontro della coalizone per discutere dell’argomento». Insomma, il sindaco non vorrebbe litigi a una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste ufficiali. Ma ieri le posizioni delle due parti in causa erano ancora molto distanti.

Le picconate del Pd. Argante Mussi insiste: «Non cambiamo la nostra posizione, saremo sempre contrari al binomio Sel-Sorridi Carrara. Se ci avessero detto subito, il 14 marzo, di questa operazione non saremmo stati d’accordo all’atto della firma del documento. Ora chiedo a Zubbani e ai partiti della coalizione: “E’ valido il documento del 14 marzo o è carta straccia? C’è una lista civica per Zubbani, e basta quella a dimostrare l’apertura dei partiti. E’ anche la posizione del nostro organo provinciale e di quello regionale». Insomma, un Pd che punta i piedi rivendicando questioni di principio. Non contesterebbe più se la lista di Sel restasse senza apparentamenti e solo col proprio simbolo.

Sel avanti tutta. Carlo Paolini accusa: «Il Pd sta mettendo piombo nelle ali della coalizione e rischia così di non far vincere Zubbani al primo turno. Se rompessimo con Sorridi Carrara leveremmo voti alla coalizione. E poi dico a Mussi: del Simbolo di Sel rispondo io. Il Pd sta ledendo un principio di democrazia, se occorre faremo un appello a Bersani. Noi indietro non torniamo».

Paolini e Mussi si sono anche parlati a quattr’occhi. Ma ciascuno è rimasto sulla propria posizione. Gli altri partiti no, eccetto l’Api, non si pronunciano. Ma il sindaco, come Toro Seduto, ha parlato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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