Sicurezza
Sciopero nel marmo e nelle costruzioni
Sit-in a Fantiscritti. No alla modifica dell’art. 18, rivedere la riforma delle pensioni, intrudurre i lavori usuranti, riduzione delle tasse per i dipendenti, no alla modifica della mobilità e della cassa integrazione, no al lavoro precario».
CARRARA. Torna a fermarsi il lapideo, è stato indetto infatti uno sciopero di otto ore per il 4 aprile prossimo nel settore delle costruzioni: cave, laboratori, segherie, e comparti cemento, laterizi ed edilizia. Lo hanno proclamato a livello provinciale Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
Rivendicazioni: «Cambiare la riforma del lavoro. No alla modifica dell’art. 18, rivedere la riforma delle pensioni, intrudurre i lavori usuranti, riduzione delle tasse per i dipendenti, no alla modifica della mobilità e della cassa integrazione, no al lavoro precario». E c’è anche un argomento tutto locale: «No alla modifica del soccorso cave». Per questo i lavoratori si ritroveranno alle 9,30 del 4 aprile, al piazzale di Fantiscritti per fare un presidio.
«Da più parti si parla di riorganizzazione. Attenzione, – dicono i sindacati – se riorganizzazione vuol dire peggiorare non siamo d’accordo».
«Nei giorni scorsi nel bacino di Fantiscritti è mancata l’ambulanza con medico e infermiere per alcuni giorni. Non deve più ripetersi».
Ora il servizio è stato ripristinato, ma i sindacati attendono ancora una convocazione a Firenze in Regione per parlare del futuro del Soccorso cave apuano.
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