Il lutto
Offensiva anti eternit già partiti oltre 100 ordini di rimozione
Nel mirino tettoie di garage, case ma anche hotel e bagni Le segnalazioni partono quasi sempre dai vicini
MASSA. Offensiva anti-amianto sul territorio: oltre 100 le ordinanze inviate dal Comune ad altrettanti cittadini (o imprese) per imporre l’eliminazione delle coperture in fibro-cemento amianto - in sostanza eternit – da abitazioni, tetti, coperture di garage e gazebo, ma anche da strutture a uso pubblico come stabilimenti balneari, alberghi, bar. Un’offensiva che ha preso nuovo impulso dopo la storica sentenza di Casale Monferrato (con la condanna dei responsabili delle morti per mesotelioma provocato dalla fabbrica di Eternit) e che mostra quanto sia ancora oggi diffusa la presenza di questo materiale cancerogeno in tutta la città.
Soltanto dall’inizio dell’anno sono almeno 35 le ordinanze in materia, le ultime per un capannone in via Brigate Partigiane; per la presenza di lastre in fibre di cemento-amianto in via Gorizia e per una copertura in eternit all’hotel Milano nella centrale piazza Pellerano di Marina.
Nella maggior parte dei casi, spiega l’assessore all’Ambiente Andrea Ofretti, «i nostri uffici si muovono sulla base di segnalazioni di cittadini». Sono, in altre parole i vicini che, preoccupati della presenza di materiali pericolosi nella casa (o nel campo) confinante, chiedono l’intervento del Comune. «Talvolta, comunque – aggiunge l’assessore – sono i vigili urbani durante le loro perlustrazioni a individuare coperture di cemento-amianto. Anche alcuni stabilimenti balneari hanno questo problema e stanno mettendosi in regola».
I proprietari, così stabilisce l’ordinanza, devono provvedere a loro spese alla rimozione dei materiali pericolosi, smaltendoli in modo corretto. Affidandosi, cioè, all’Amia o a ditte private specializzate e devono certificare l’avvenuta eliminazione dell’amianto.
Si tratta di operazioni di un certo costo: solo lo smaltimento dell’eternit costa 0,45 euro al chilo a cui bisogna aggiungere le spese per la rimozione e il trasporto. E tuttavia obbligatorie. Perchè per chi non si adegua all’ordinanza sono previste sanzioni e, soprattutto, perchè le fibre del cemento amianto sono un killer spietato, che colpisce con tumori incurabili anni dopo l’esposizione ad esse.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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