Il Tirreno

la sentenza del tar per il 2005

Lavoro alle ditte esterne, negata proroga della “cassa”

Lavoro alle ditte esterne, negata proroga della “cassa”

CARRARA. Niente da fare sul fronte della giustizia amministrativa per i Nuovi Cantieri Apuania: l’Inps non pagherà quasi 2.600 ore di cassa integrazione guadagni, una vicenda che risale al 2005 ma...

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CARRARA. Niente da fare sul fronte della giustizia amministrativa per i Nuovi Cantieri Apuania: l’Inps non pagherà quasi 2.600 ore di cassa integrazione guadagni, una vicenda che risale al 2005 ma che è giunta a conclusione solo ora, sette anni dopo. Il no del Tar è dovuto al fatto che da un lato Nca chiedeva la proroga della Cassa, ma dall’altro, utilizzava dipendenti delle ditte esterne.

In dettaglio, i Nuovi Cantieri Apuania avevano presentato ricorso al Tar contro l’Istituto della Previdenza Sociale - Inps, e contro il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; obiettivo, annullare il provvedimento dell'Inps di Massa-Carrara del 26 gennaio 2005, con cui era stata stata accolta solo in riferimento a 14.448 ore, e respinta per la restante parte, la richiesta presentata da Nca la proroga di integrazione salariale - Cassa Integrazione Guadagni per complessive ore 17048. Una differenza di circa 2.600 ore.

Il Tar ricostruisce che Nca era stata ammessa alla Cassa integrazione guadagni ordinaria in relazione ad una contrazione delle commesse conseguente a crisi di mercato, e che aveva impugnato il fatto che l’Inps avesse respinto parzialmente la sua domanda di proroga del trattamento, per il periodo 29.11.2004 – 1.1.2005.

Si fa notare che l’Inps, fra le motivazioni addotte alla concessione delle ulteriori 2.600 ore, il 19 aprile 2005 aveva comunicato che respingeva la domanda di proroga del trattamento di Cig per “insussistenza della causale (non mancava il lavoro – art. 1, L. 20.05.75, n. 164), parte dei dipendenti, come dettagliatamente evidenziato nel verbale ispettivo del 7 febbraio 2005, avrebbero potuto riprendere il lavoro se questo non fosse stato assegnato a ditte esterne”.

Insomma: niente 2.600 ore di cassa integrazione, e in più 2.500 euro da pagare all’Inps e altrettanti al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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