Sicurezza
I truffatori lo aspettano fuori dalla banca
«Ha il giubbotto sporco», e tentano di rubargli 3.500 euro. Cresce l’allarme, ma ora c’è il vademecum contro i malviventi
CARRARA. L’ultima truffa ai danni di un anziano, per fortuna sventata, risale all’altra mattina. In due hanno avvicinato un pensionato, appena uscito da una banca, dove aveva prelevato 3500 euro; alla periferia di Massa. Gli hanno spruzzato qualcosa sul giubbotto, provando a fargli credere che avessero buttato del liquido giù da un balcone. E subito si sono prestati a pulire il tutto, con un fazzoletto: ma l’uomo, insospettito da tanta solerzia, ha chiuso il giubbotto dentro la macchina e così i due truffatori se la sono date a gambe. L’uomo si è poi rivolto, per segnalare l’episodio, ai poliziotti di quartiere.
Di episodi così ne accadono quasi ogni giorno, su tutto il territorio. Con un incremento registrato negli ultimi mesi, forse anche a causa della crisi.
E’ quasi un bollettino di guerra quello illustrato dal questore di Massa Carrara, Girolamo Lanzellotto e, visto che la prevenzione è la miglior cura per opporsi al dilagare della microcriminalità, proprio da una proficua collaborazione fra Questura e amministrazione comunale è nato il «Progetto sicurezza anziani», un vero e proprio vademecum contro le truffe pubblicato nell’ultimo numero di Agorà (e proprio per la tempestività il sindaco ha ringraziato il direttore responsabile del mensile comune, VitotrioPrayer). L’iniziativa è stata illustrata ieri mattina dal primo cittadino, a fianco del questore Lanzellotto, della comandante della polizia municipale Paola Micheletti e di Alessandro Gini della Questura. Alla presenza delle varie associazioni di anziani che operano sul territorio, e di alcuni volontari della Protezione civile. «Gli anziani sono un bene prezioso per la comunità quindi è giusto fare il possibile per proteggerli - ha esordito il sindaco - L’amministrazione si avvale già della loro collaborazione quotidianamente: con i nonni vigili e i percorsi sicuri per i bambini che vanno a scuola».Il questore ha cercato di fare il punto sui vari tipi di truffa messi in atto a scapito degli anziani: dalle proposte, a casa, di offerte, solo apparentemente, vantaggiose, fino alle mamme con bambino che chiedono di entrare per avere un bicchier d’acqua e arrivando ai falsi tecnici delle aziende che si presentano a riscuotere per bollette fasulle. Insomma la fantasia è diventata sempre più fervida: io sono uomo del Sud e una volta si diceva che a inventarsi le truffe fossero i napoletani, come Totò quando voleva vendere la fontana di Trevi.Adesso, soprattutto con l’apertura delle frontiere, sono diventati sempre di più i malviventi che studiano vari metodi per raggirare le persone anziane». «E’ proprio per questo che la prevenzione diventa preziosissima» ha continuato il questore. Lanciando un appello ai figli e ai familiari delle persone anziane: «Non lasciateli soli quando si tratta di andare a riscuotere la pensione o fare delle operazioni in banca». E, qualora, nonostante tutte le attenzioni, si rimanesse vittima di una truffa il consiglio dalla Questura è uno solo: «Bisogna denunciare, senza alcun timore e, soprattutto, con la certezza della massima riservatezza. E’ solo raccontando per filo e per segno quanto è successo che abbiamo la possibilità di metterci sulle tracce dei malviventi».
Il vademecum anti-truffa all’interno di Agorà verrà distribuito nelle varie associazioni degli anziani ma anche da alcuni poliziotti che nei prossimi giorni, in divisa, saranno fuori dagli uffici postali e dalle banche.
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