Il Tirreno

Bondano, sparito un ettaro di pineta

Bondano, sparito un ettaro di pineta

Timori di alcuni abitanti: piante abbattute per fare un villaggio turistico. Benedetti: scempio mai visto, intervengano i Noe

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MASSA. Nuovo allarme per tagli di piante “indiscriminati” nella zona a mare. A lanciarlo ancora Stefano Benedetti che, sulla base di una segnalazione di un cittadino ha scoperto in via Fivizzano, a Bondano, un vero, lui dice, disastro ambientale. «Sono andato a vedere – dice il consigliere del Pdl – e mi sono reso conto che è stato abbattuto circa un ettaro di pineta: probabilmente il più grosso danno al patrimonio boschivo degli ultimi anni».

Le foto che Benedetti ci fornisce mostrano, in effetti, un grosso appezzamento di terreno completamente disboscato. All’ingresso di questa specie di cantiere si trova un cartello in cui è indicato che la proprietà del terreno è della Vincent Immobiliare Srl. e che esecutore dei lavori “e/o acquirente del soprassuolo boschivo” è il gruppo Fusco costruzioni.

«Come può essere stata rilasciata una autorizzazione del genere e per quale motivo i proprietari hanno raso al suolo un intero bosco ?» si domanda Benedetti. Ma ci sono anche che le preoccupazioni degli abitanti della zona, o almeno di alcuni di essi, secondo i quali in quell' area è prevista la realizzazione di un villaggio turistico. La cosa non è al momento confermata, ma il fatto che la proprietà dell' area sia riconducibile ad una società immobiliare molto nota contribuisce ad aumentare i “sospetti” degli abitanti.

«Le diciture riportate sul cartello di cantiere con l' emblema della provincia di Massa Carrara – insiste Benedetti – parlano di come “taglio di manutenzione”, ma in realtà siamo di fronte alla distruzione totale di un bosco e di tutte le piante che vi insistono»

Il consigliere fa rilevare poi che sul cartello non sono riportati il numero e la data della autorizzazione, ma solamente la dichiarazione di taglio boschivo (la 2951 del 31.01.2012).

«Siamo di fronte ad un vero e proprio scempio ambientale, favorito sicuramente dal fatto che il bosco-pineta rimane nascosto agli occhi dei passanti perché situato all' interno di un'area circondata da un grande residence estivo e da una palazzina pubblica – accusa ancora Benedetti – comunque, dalle foto allegate si può osservare molto bene l'ampia area ora desertica, che precedentemente al taglio ( nel merito esistono alcune foto ), era altamente boschiva e sita in una zona soggetta a vincoli paesaggistici ed edilizi».

Dopo i casi di Ronchi e di Poveromo, ecco dunque un altro caso di presunto attacco al patrimonio boschivo della fasciaa mare (va ricordato però, che per quei casi la Provincia ha risposto chiarendo che si tratta di tagli programmati e controllati). Quanto basta per indurre Benedetti a chiedere l’intervento dei carabinieri del Noe perchè facciano luce su questo temuto disastro ambientale.(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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