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Abusi, in arrivo le ruspe per 89 opere illegali

Abusi, in arrivo le ruspe per 89 opere illegali

Sono capanni, case e villette con sentenza di abbattimento passata in giudicato Cinque i Comuni coinvolti. Pagherà lo Stato, ma poi i proprietari lo risarciranno

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MASSA. Sono 89 le opere abusive presenti sul territorio della provincia di Massa-Carrara. E la procura per questi manufatti ha chiesto l'immediata demolizione. Si tratta di piccoli e grandi fabbricati sparsi tra i comuni di Massa, Carrara, Montignoso, Fivizzano e Fosdinovo per i quali esiste già una sentenza di demolizione, mai ottemperata. La sentenza di demolizione più vecchia di questa prima lista risale al 2000. La procura apuana può intervenire grazie a un protocollo di intesa con i comuni interessati dalle demolizioni, su iniziativa della procura generale di Firenze che ha messo a punto il meccanismo con la Regione Toscana. La procura agisce tramite gli uffici tecnici del Comune che elaborano un bando di gara per ditte che operano nel campo delle demolizioni. I lavori verranno pagati dal ministero della Giustizia che successivamente si rifarà sui proprietari degli immobili demoliti.

Quando si cominceranno a vedere in azione le ruspe è difficile da prevedere, ma i tempi non saranno9 lunghi. È vero che occorre una delibera di giunta dei Comuni ma è anche vero che per ora la procura lo chiederà con le buone alle amministrazioni poi se dovessero esserci degli intoppi potrebbe anche essere contestato l’omissione di atti d’ufficio. Insomma, c’è (quasi) la certezza che entro l’inizio dell’autunno le prime opere abusive sarabbi demolite. Anche perché si è esposto in prima persona il procuratore capo Aldo Giubilaro. Prima scrivendo una lettera ai comuni e poi dandosi da fare in prima persona affinché la procura generale di Firenze e la Regione Toscana facessero da capofila di questa iniziativa.

A fare notizia non dovrebbe essere il fatto che la procura ha deciso la tolleranza zero verso l’abusivismo edilizio, ma semmai il fatto che una sentenza di demolizione del 2000 non sia stata ancora eseguita. E non è escluso che la lista stilata da Giubilaro sia incompleta. Deve essere svolta un’ulteriore verifica sulle sentenze che sono state depositate prima del 2000. Non solo: per ora l’elenco si ferma al 2009, quindi ne devono arrivare delle altre. In tutto si arriva tranquillamente a 120 opere da demolire. Con Massa e Montignoso coinvolte più di tutti gli altri comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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