Il Tirreno

Ticket, esenzioni prorogate di un anno

Ticket, esenzioni prorogate di un anno

Il certificato rimane valido fino al 31 marzo 2013. Niente file per i 40mila interessati, ma rischio multa per i furbetti

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MASSA. Le aziende sanitarie - quindi anche la nostra - sudavano freddo: file agli sportelli, cittadini alla disperata richiesta di informazioni e impiegati alle prese con un nuovo certificato di esenzione. Ma a far tirare un bel sospiro di sollievo alle Asl ci ha pensato la Regione, con una delibera di giunta.

Gli esenti possono stare tranquilli: il certificato che hanno tra le mani, quello rilasciato nel dicembre scorso e che permette loro di non pagare il ticket, rimarrà valido fino al 31 marzo del prossimo anno.

La nuova normativa. Tutto è cominciato con un decreto ministeriale del 2009: entra in vigore la nuova procedura e per il riconoscimento all’esenzione per reddito serve un certificato. C’è tempo fino al 2011 per mettersi in regola. Il decreto prevede inizialmente che ad occuparsi della certificazione siano i medici generici, invece la palla passa all’Asl. I mesi trascorrono e tocca mettersi in regola, così a dicembre ecco le file di ore agli sportelli del Cup. Tanto più che il termine ultimo per l’entrata in vigore del certificato si sovrappone con i nuovi ticket. È il caos. Pensare che i certificati scadano il 31 marzo e che ricomici la trafila - questa volta per il rinnovo - preoccupa sia le aziende sanitarie sia gli utenti. Del resto non si tratta di piccoli numeri: nella nostra Provincia gli interessati sono circa 40mila. Ecco, quindi la decisione della Regione: la validità del certificato è prorogata al 31 marzo del 2013.

L’eccezione. Le esenzioni non sono tutte dello stesso tipo e sono contraddistinte da codici. La proroga non vale, infatti, per chi ha assegnato il codice E02, vale a dire per i disoccupati (e i familiari a loro carico) con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro. Reddito che per l’esenzione sale se il disoccupato ha coniuge o figli a carico.

In ogni caso, questa categoria di esenti dovrà rinnovare il certificato - sempre che le condizioni di reddito permangano - alla scadenza, presentando l’autocertificazione che attesti le condizioni economiche familiari.

Chi usufruisce nella proroga. Possono contare sulla validità del loro certificato fino al 31 marzo del prossimo anno tutti coloro che rientrano nella categorie di esenzione E01, E03, E04. Si tratta - per la prima categoria - di bambini sotto i 6 anni o anziani con più di 65 appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro. Possono contare sulla proroga anche i titolari di pensioni o assegni sociali e i loro familiari a carico (E03).

Con il codice E04, l’ultimo per cui scatta la proroga, sono identificati i titolari di pensione minima con più di 65 anni e i loro familiari a carico.

Il nucleo familiare, perchè l’esenzione sia garantita, non deve contare su entrare superiori a 8.263,31 euro. Ma anche in questo caso è ammesso l’aumento del reddito complessivo in caso di coniuge o figli a carico.

Attenzione fuori Regione. C’è un particolare da non sottovalutare: la proroga dell’esenzione vale solo sul territorio toscano. Non è detto quindi che l’esenzione con il vecchio certificato sia garantita in altre regioni. «Per evitare difficoltà - spiega Enrico Raggi, responsabile dei centri unici prenotazioni per l’Asl 1- pubblicheremo sul sito dell’azienda un documento stampabile, intestato Regione e Azienda sanitaria. Contiamo che quell’atto, allegato al certificato, attribuisca validità alla proroga anche fuori dai confini regionali».

Controlli a tappeto. È possibile, dunque, avere una proroga in automatico del proprio certificato di esenzione. Il rischio, per le casse regionali, è che qualche furbo passi all’azione: il mio reddito è cambiato, ora il ticket dovrei pagarlo, ma sfruttando la proroga, fingo che tutto sia rimasto uguale. Beh, potrebbe scattare una bella multa: il cittadino, infatti - e la stessa delibera della giunta lo specifica - si assume la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Le prime verifiche sulla validità dell’autocertificazione saranno fatte dall’Asl, poi passerà in azione anche la Guardia di Finanza.

Chiara Sillicani

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